La sezione braidese dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ha promosso giovedì 5 febbraio una serata di commemorazione dedicata ai fratelli Ennio ed Ettore Carando, uccisi dai fascisti a Villafranca il 5 febbraio 1945.
L’iniziativa si è svolta al centro polifunzionale “Giovanni Arpino” e ha offerto l’occasione per approfondire in particolare la figura di Ennio Carando. A delinearne il profilo è stato lo storico Giorgio Pagano, già sindaco di La Spezia, in dialogo con il presidente del consiglio comunale Fabio Bailo. Durante l’incontro Pagano ha presentato il volume “Ennio Carando, un filosofo nella Resistenza”, dedicato al pensatore e partigiano braidese.
La serata, aperta dall’intervento di Claudio Gallizio a nome dell’Anpi, ha visto anche la partecipazione del sindaco Gianni Fogliato e della consigliera Marina Isu.
L’opera ricostruisce con precisione documentaria e taglio narrativo la vicenda umana e politica di Carando, valorizzando fonti d’epoca e testimonianze dirette, tra cui quella della nipote Maria Chiara Carando, presente in sala. Ne emerge il ritratto di un intellettuale rigoroso e coerente, capace di unire riflessione teorica e impegno concreto nella lotta di Liberazione.
Figli di Achille Carando, ufficiale sanitario braidese allontanato dal servizio per il rifiuto di aderire alla Repubblica sociale e primo sindaco cittadino dopo la Liberazione, Ennio ed Ettore scelsero fin da subito la via della Resistenza. Ennio, quasi cieco ma determinato, contribuì all’organizzazione antifascista come esponente del Pci clandestino e promotore del Cln spezzino, per poi unirsi alle formazioni garibaldine nel Cuneese, dove combatté accanto al fratello Ettore, ufficiale di carriera.
La loro vicenda si concluse tragicamente: catturati, torturati e infine assassinati dai fascisti a Villafranca insieme all’operaio Leo Lanfranco sotto l’ala comunale che riporta ancora oggi i segni della fucilazione e una targa in loro memoria. Nel dopoguerra la città di Bra ha voluto onorarne la memoria intitolando ai fratelli una delle sue principali vie, così come a Villafranca, dove esiste sia via Fratelli Carando sia via Lanfranco.