La cappella di San Giacomo svelta un tesoro d’arte unico

Gli esperti lo considerano il ritrovamento artistico più importante degli ultimi 50 anni nel territorio buschese. Sotto uno spesso strato di intonaco, pareti e soffitto della cappella di San Giacomo celavano, infatti, preziosissimi affreschi databili tra il XV e gli inizi del XVI secolo, forse opera dei fratelli Biazaci o di Pietro da Saluzzo.

Le esatte attribuzioni potranno avvenire solo dopo i rilievi tecnici, che inizieranno a febbraio. I dipinti verranno riportati alla luce grazie ad un primo contributo di 16 mila euro sostenuto dalla Fondazione Crt tramite il bando “Restauro cantieri diffusi”. Fondamentali per completare il lavoro le offerte di fedeli, frazionisti e mecenati.

L’intervento è stato voluto dal parroco don Roberto Bruna, dai massari Angela Astesano, Rosalia Silvestro, Ezio Eandi e Pier Carlo Cavallo, che hanno anche aperto una sottoscrizione di raccolta fondi, mediante collette e l’acquisto di una tessera di puzzle simbolica raffigurante una sezione degli affreschi. Chi vuole, può finanziarne anche con una piccola cifra il recupero di una porzione di superficie. Tutte le donazioni saranno deducibili in fase di compilazione del 730.

Si può sostenere l’iniziativa, autorizzata dalla Sovrintendenza alle Belle Arti, con un bonifico bancario intestato a: Parrocchia M.V. Assunta – cappella di San Giacomo – Ibam IT47X0629546050000001621409

Ivo Vigna, che ha seguito le operazioni: «Stiamo riscoprendo un pezzo importante della storia medievale delle terre buschesi e siamo di fronte ad un ritrovamento di altissimo valore artistico. Non scoprire qualcosa di più su questi affreschi e non riuscire a valorizzarli sarebbe un vero peccato».

Info: Pier Carlo, 348-2698705.

LA CAPPELLA SUL PERCORSO

DI COMPOSTELA

La cappella risale al Quattrocento, secondo la data suggerita dagli affreschi che la ornavano, ma potrebbe essere anche del secolo precedente. È situata nella regione della “Mestrella”, cioè in un’area protetta riservata ai viandanti e pellegrini: ci sono riscontri che confermano l’appartenenza di Busca ad uno dei tanti itinerari medievali verso Santiago de Compostela.