«Medici e infermieri vanno rispettati»

«Medici e infermieri vanno rispettati»
Pubblicato:
Aggiornato:

Come medico (con un passato da infermiere professionale) e Coordinatore regionale del Popolo della Famiglia condivido in toto le preoccupazioni dell'Ordine dei Medici e dei Sindacati degli Infermieri sull’attuale gestione del personale sanitario in Piemonte.

Nella gestione dell'emergenza Covid, che vede la nostra regione tra le situazioni più critiche sul territorio nazionale, abbiamo sentito proposte che vanno immediatamente restituite al mittente.

Non si può, in assenza di infermieri, assumere medici cui far svolgere mansioni infermieristiche. Le competenze mediche vanno sfruttate al massimo senza demansionamento e siamo grati all'Ordine dei Medici che nei giorni scorsi ha iscritto d'urgenza 50 nuovi medici appena abilitati pronti a scendere in campo a fianco dei colleghi.

Cosi come vanno rispettate la specificità e la professionalità degli infermieri, autonomi ed indipendenti nelle loro competenze. Piuttosto si cerchino soluzioni per sopperire alla gravissima carenza di infermieri (oltre 50 mila in Italia) ed alla mancata programmazione numerica nella formazione di medici specialisti che mostra purtroppo in questi mesi tutta la sua gravità.

Il Popolo della Famiglia del Piemonte sottoscrive in toto le richieste delle organizzazioni professionali: dalle nuove assunzioni al coinvolgimento degli studenti di infermieristica degli ultimi anni, dallo sgravio di tutte le pratiche amministrative svolte dai sanitari e che andrebbero affidate ad altro personale più facile da ingaggiare all’assunzione a tempo indeterminato del personale precario.

Il governo ha stanziato ormai oltre 100 miliardi per la crisi Covid, ma ai medici ed agli infermieri (che hanno pagato un prezzo altissimo anche in termini di vite umane) sono arrivati molti elogi sui social e poco altro. In compenso sono aumentati responsabilità e turni massacranti e nessuna prospettiva di migliori condizioni lavorative. Il grido di dolore dei sanitari non deve essere spento dalla confusione dell'attuale gestione emergenziale, denunciata da tutte le associazioni di categoria.

I malati (di ogni patologia) hanno più che mai diritto ad avere personale sanitario qualificato e numericamente adeguato e gli "eroi" in camice bianco hanno bisogno di più rispetto e riconoscimento della loro professionalità. Solo così potrà andare tutto bene.

Mario Campanella, coordinatore regionale

Popolo della Famiglia

Archivio notizie
Ottobre 2024
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031