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La cittadinanza ad Anna Sapino «Orgogliosa di essere morettese»

Ad Anna Sapino consegnata la cittadinanza onoraria

La cittadinanza ad Anna Sapino «Orgogliosa di essere morettese»
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È tornata a Moretta, il paese dove è cresciuta, per ricevere un riconoscimento che ha unito orgoglio locale e commozione personale. Il giorno dell’Immacolata, sul palco di Cascina San Giovanni, Anna Sapino ha ricevuto la cittadinanza onoraria dalle mani del sindaco Gianni Gatti, davanti a 300 morettesi.

Professoressa di Anatomia Patologica e direttrice scientifica dell’Istituto di Candiolo, Sapino ha costruito una carriera di grande prestigio nella ricerca oncologica: oltre 420 pubblicazioni, più di 15 mila citazioni ed esperienze formative negli Stati Uniti, tra New York e Detroit, che ne hanno consolidato il profilo internazionale.

Entrata all’Istituto di Candiolo nel 2015, due anni dopo ne è diventata direttrice scientifica, ruolo che continua a ricoprire con passione anche dopo il pensionamento dall’insegnamento universitario. Tra i suoi progetti più noti c’è la creazione della “Bio Banca” dell’Istituto, unica nel suo genere in Italia, fondamentale per lo studio dei tumori e delle terapie personalizzate.

La premiazione si è svolta nell’ambito della tradizionale “Festa degli auguri”, appuntamento dell’Immacolata dedicato alla celebrazione di sportivi, associazioni, diciottenni e anniversari di matrimonio. Il sindaco Gatti, consegnando targa e copia della delibera di conferimento approvata all’unanimità dal consiglio comunale lo scorso 26 novembre, ha sottolineato: «Ciò che Anna ha fatto e sta facendo nel campo della ricerca oncologica è di grande importanza. È probabilmente la nostra cittadina più illustre e Moretta è orgogliosa di annoverarla nella sua comunità».

Sorridente e con gli occhi lucidi per l’emozione, Sapino ha commentato: «Da tanti anni non risiedo a Moretta, ma questo resta il mio paese. I ricordi di gioventù, quando giravo in bicicletta, acquistavo il gelato alla “Baracca” con gli amici o partecipavo alle attività dell’oratorio, non me li cancellerà mai nessuno. Il lavoro mi ha portato lontano, ma qui torno sempre volentieri. Oggi, davanti a tante persone che conoscono la mia gioventù, ricevo un riconoscimento unico. Sono felice e orgogliosa di essere morettese».

Accompagnata dalla famiglia, Sapino si è trattenuta a parlare con amici e conoscenti, salutando anche i diciottenni presenti per ricevere la Costituzione. Non è mancato un simpatico siparietto con la famiglia Galliano, premiata per l’impegno nella banda cittadina: «Quando ero giovane anch’io suonavo il sassofono nella banda. Ora non ho più tempo, ma quando tornerò a Moretta, potete tenermi un posto nell’orchestra».

«L’emozione, le parole sincere e gli aneddoti di gioventù – ha sottolineato Gatti – hanno trasformato la premiazione in un momento di comunità e memoria collettiva. Una giornata in cui Moretta ha celebrato non solo i successi di una cittadina illustre, ma anche il legame tra radici e traguardi, confermando come il valore della professoressa Sapino sia non solo scientifico, ma profondamente umano e sociale».

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