L’ultima seduta dell’anno del consiglio comunale del 22 dicembre è stata in larga parte dedicata al tema della sanità. In apertura, il direttore generale dell’Asl Cn1, Giuseppe Guerra, invitato a relazionare sullo “stato di salute” dell’ospedale, e sui progetti del territorio, ha illustrato le prospettive della sanità locale, focalizzando l’attenzione sia sul nuovo ospedale che sul futuro della struttura attuale.
Presenti in sala, tra il pubblico, operatori sanitari, il cda de ll’associazione “Of fi ci na delle Idee” e i sindaci di Venasca, Silvano Dovetta, e Melle, Giovanni Fina, presidente del Bim Varaita.
Il primo, consigliere provinciale e presidente dell’Unione montana valle Varaita, è anche rappresentante della Conferenza dei sindaci preposta all’iter del nuovo ospedale Savigliano-Saluzzo-Fossano.
«Il nostro lavoro è stato fatto bene, rispettando i tempi che ci eravamo dati. Il progetto è stato consegnato a Inail cui compete ora decidere in merito al finanziamento. Ci risulta ufficiosamente che il progetto sia piaciuto – ha detto Guerra a questo proposito – ma la questione da qui in poi non è più nelle mie competenze » .
A richiamare l’amministra – zione comunale e l’A sl sull’ospedale Civile di Saluzzo era stata un’interpellanza, poi trasformata in mozione, presentata dal capogruppo di minoranza Giovanni Damiano, già presidente dell’associazione “Officina delle Idee”.
Guerra, nella sua lunga e articolata disamina, ha dato ampie garanzie, spingendosi a dire che, almeno per quanto riguarda l’aspetto della territorialità, «Saluzzo è più importante di Savigliano».
Tanti gli interventi sia dai banchi di maggioranza che di minoranza con tanti quesiti posti al direttore dell’Asl, il quale era accompagnato dallo staff dei suoi più stretti collaboratori. Guerra ha ammesso alcuni ritardi a proposito degli interventi previsti dal piano Arcuri, compresa la “Casa di Comunità” (di cui in verità poco o nulla ancora si vede) e alcune criticità emerse circa l’adeguamento del Centro trasfusionale, che comporta una cifra ingente.
Il direttore ha elogiato la competenza e la professionalità degli operatori sanitari presenti a Saluzzo: «Aspetto imprescindibile – ha considerato – per offrire servizi di qualità ai pazienti e garanzie per il futuro » .
«La mozione impegna il sindaco e la giunta comunale a sottolineare alla Regione Piemonte e all’Asl Cn1 – si legge nell’atto amministrativo – l’assoluta necessità della prosecuzione del potenziamento dell’ospedale di Saluzzo quale struttura di riferimento territoriale della sanità di prossimità, in modo che sia caratterizzata da una fase di rilancio. Ovviamente – viene sottolineato – attraverso l’individuazione di risorse che sembrano oggi difficili da immaginare, in termini sia di dotazione finanziaria sia di personale, che potrebbero derivare anche da più articolata razionalizzazione della rete ospedaliera, tenuto conto della vastità e complessità del territorio di riferimento con le sue due valli e 100 mila potenziali utenti».
Questo e molto altro sulla Gazzetta in edicola e in digitale