romanzo a cavour

“Il vento delle masche” di Rigo ambientato all’ombra della Rocca

La presentazione del romanzo venerdì a Cavour

“Il vento delle masche” di Rigo ambientato all’ombra della Rocca

“Niente, non succede mai niente”. Così Stefano Rigo riassume la percezione della vita di paese. D’altronde, cosa può accadere di significativo in un tranquillo centro della campagna piemontese, dove si vive di agricoltura e commercio, immersi nel verde delle campagne e “protetti” da una piccola montagna che gli abitanti del posto chiamano Rocca?

Il romanzo di Rigo è invece la prova che, anche in posti dove i giorni sembrano essere sempre uguali a se stessi, possono accadere cose che trasformano e stravolgono la quotidianità. Torinese di nascita, ma cavourese di adozione, ha vissuto tutta l’adolescenza e la giovinezza sotto la Rocca prima di trasferirsi nel Pinerolese.

E Stefano Rigo ha voluto ambientare il suo romanzo “Il vento delle masche” proprio, in un tempo, il 1980, che rimanda alla sua gioventù e a quella Cavour che ben conosceva, nei luoghi e nei personaggi.

Tecnico sanitario di laboratorio oggi in pensione, Rigo è appassionato di scrittura da sempre.

Da qualche settimana è in libreria con “Il vento delle masche” (Argonauta edizioni), che lui definisce la sua “opera prima” per lo spessore e il lavoro di ricerca alla base del racconto, che si sviluppa in oltre 300 pagine ricche di luoghi, personaggi, colpi di scena.

Un tuffo nella Cavour degli anni ‘80, dove a scatenare un putiferio è la morte improvvisa di Giacomo Drovetta, un “falabrac” dal passato oscuro, tornato da poco in paese dopo 30 anni di “esilio volontario”. Tra anziani che conservano tradizioni e conoscenza, giovani intraprendenti, personaggi in cerca di identità, indagini ufficiali e presenze sovrannaturali, il libro di Rigo diventa lo spaccato di un paese a cavallo tra tradizione e modernità.

Il romanzo sarà presentato venerdì, 16 gennaio, alle 21, nel salone comunale del municipio.