Saluzzo si prepara a rinnovare una delle ricorrenze più sentite della memoria alpina. Domenica 25 gennaio la Sezione Alpini di Saluzzo darà vita alla commemorazione dell’83° anniversario della battaglia di Novo Postojalowka, uno dei momenti più drammatici della ritirata di Russia e simbolo del sacrificio della Divisione Cuneense.
La cerimonia, dal titolo emblematico “Per non dimenticare”, prenderà avvio alle 10 con il ritrovo al monumento “All’Alpino che non è tornato”, in corso Ancina. Seguiranno l’alzabandiera, l’onore ai Caduti e il saluto delle autorità. Alle 11 sarà celebrata la messa nella parrocchia Maria Ausiliatrice. Alla commemorazione sono invitati il direttivo sezionale, i gruppi alpini con gagliardetto, le autorità e la cittadinanza.
Come avviene ogni anno, la manifestazione si inserisce in un percorso condiviso tra le sezioni Ana alpine di Saluzzo, Mondovì, Ceva e Cuneo, che a turno organizzano la cerimonia principale della ricorrenza. Quest’anno l’appuntamento centrale è stato curato dalla sezione di Ceva e si è svolto la scorsa settimana. Ciascuna sezione, tuttavia, mantiene vivo il ricordo anche a livello locale, con momenti di raccoglimento e memoria dedicati al sacrificio della Cuneense.
Una memoria che non si è mai fermata alla sola dimensione celebrativa. A partire dagli anni Novanta e fino a pochi anni fa, le terre della steppa russa dove combatterono e morirono migliaia di alpini sono state al centro di progetti di solidarietà, incontri e gemellaggi tra le sezioni alpine e le popolazioni locali. In quell’angolo di Russia gli alpini hanno costruito ponti, scuole e abitazioni, trasformando il ricordo della guerra in un messaggio concreto di pace e cooperazione.
Oggi quei luoghi sono diventati difficilmente raggiungibili, per la loro prossimità all’Ucraina e per un conflitto che da oltre tre anni sta devastando l’area. Anche per questo la commemorazione assume un significato ancora più profondo: non solo memoria storica, ma monito attuale contro la guerra e richiamo ai valori di solidarietà e umanità che da sempre contraddistinguono il mondo alpino.