Dal 1° gennaio sono entrate in vigore nuove regole importanti, soprattutto per chi acquista un’auto nuova. Unica scadenza personalizzata
A partire dal 2026, per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio, il pagamento del bollo è legato alla data di immatricolazione. Il primo bollo deve essere versato entro l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione.
Esempio: se l’auto viene immatricolata il 15 febbraio 2026, il bollo andrà pagato entro il 31 marzo 2026.
Addio alle rate mensili o semestrali
Dal 2026 il bollo non è più rateizzabile e va pagato in un’unica soluzione annuale. Le Regioni, che gestiscono localmente la tassa, potranno prevedere formule quadrimestrali per specifiche categorie di veicoli.
Niente esenzioni per auto in fermo amministrativo
Fino a oggi tali mezzi erano esentati dal pagamento del bollo in base a una sentenza della Corte costituzionale.
Dal 2026, invece, il bollo sarà dovuto anche in caso di fermo amministrativo, poiché la norma non considera più il fermo come causa di indisponibilità del veicolo.
Pagamento dopo il passaggio di proprietà
La riforma introduce una semplificazione anche nei casi di compravendita: dal 2026, il pagamento del bollo spetterà a chi risulta proprietario del veicolo, il primo giorno del periodo d’imposta, anche se il passaggio di proprietà è avvenuto nello stesso mese di scadenza. Questo riduce il rischio di contenziosi e di richieste di pagamento doppie.
Calcolo e importi: cosa resta invariato
Le modalità di calcolo del bollo restano le stesse: l’importo continua a essere basato sulla potenza del motore (kW) e sulla classe ambientale; rimangono validi gli importi standard legati alle classi Euro. Resta in vigore anche il superbollo per i veicoli con potenza superiore a 185 kW.
Cosa cambia (e cosa no) per chi ha già un’auto
Per i veicoli immatricolati prima del 31 dicembre 2025 restano valide, almeno per ora, le regole attuali su scadenze e pagamenti, salvo eventuali decisioni delle singole Regioni. Le nuove disposizioni non si applicano in modo retroattivo a chi possiede già un’auto prima del 2026.