speciale san biagio a revello

La protezione della gola con le candele incrociate

San Biagio, il santo protettore delle vie aeree

La protezione della gola con le candele incrociate

La festa in onore del santo patrono rappresenta da sempre per il paese un momento di incontro per la comunità, di folclore, di spiritualità e ferventi tradizioni. È un’occasione per rinnovare lo spirito identitario di una comunità, riscoprendo elementi di base della cultura e delle tradizioni che non si vogliono perdere. Una ricorrenza che si abbina, durante il corso dell’anno alle feste di Sant’Isidoro e della Madonna del Rosario, occorrenza storicamente nel cuore dei revellesi.

La figura di San Biagio è molto antica. Si parla che visse in Armenia tra il III e il IV secolo, al tempo delle persecuzioni contro i cristiani. Inizialmente medico, venne attratto alla vita religiosa, entrando in monastero, succedendo al vescovo di Sebaste.

In seguito ad alcuni interventi miracolosi su persone bisognose, si diffuse la sua fama di guaritore. In particolare si tramanda il racconto della guarigione di un bambino che stava per morire soffocato per una lisca di pesce nella gola. Per questa vicenda San Biagio viene invocato per il male di gola.

La benedizione di questa parte del corpo avveniva con le candele incrociate: il presbitero le appoggiava sul collo, invocando la protezione del santo.

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