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Crescere con le note Esperienza al Soleri

“musica in cartella” per la 5b

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Si è concluso al liceo Soleri Bertoni il terzo laboratorio triennale del progetto “Musica in cartella”, rivolto alle studentesse e agli studenti dell’indirizzo Scienze Umane. Il percorso, della durata complessiva di 30 ore, ha coinvolto 21 allievi dell’attuale classe 5B, prima a portare a termine la curvatura musicale promossa dall’istituto.

Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Apm e dal docente Enrico Miolano, è stato pensato fin dall’inizio con una struttura triennale: in terza superiore gli studenti hanno affrontato la didattica musicale per la scuola primaria, in quarta l’educazione musicale nella scuola dell’infanzia e, nell’ultimo anno, l’approccio alla fascia 0-3 anni.

«Tutte le ore di formazione sono state svolte in forma laboratoriale – spiega la docente Manuela Allemano –: si è danzato, suonato e cantato insieme, riflettendo sulle valenze educative delle attività e intrecciando psicologia, pedagogia e didattica musicale, con uno sguardo vicino al mondo dell’educazione».

Nel corso del triennio diversi studenti hanno scelto la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale come sede per i Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (Pcto), affiancando operatori e insegnanti nei corsi dedicati a bambini di età diverse: dai percorsi per i più piccoli con i genitori, alle attività per la fascia 3-6 anni, fino ai laboratori di strumento e musica d’insieme per la scuola primaria.

Il progetto si è concluso con la partecipazione della 5B a una lezione rivolta ai bambini da 0 a 3 anni insieme alle famiglie. «Un’età complessa e delicata – sottolineano i docenti – che richiede attenzione e disponibilità a mettersi in gioco».

Un’esperienza che ha lasciato il segno anche negli studenti. «Mi ha fatto capire quanto la musica abbia un grande potere nei bambini e quanto sia importante avvicinarli fin da piccoli», racconta Anna. Le fa eco Alissa: «È stato un modo per applicare nella realtà ciò che avevamo studiato sui libri e comprendere quanto lavorare con la musica e i bambini sia impegnativo ma anche stimolante».

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