La Bocciofila Beccaria da oltre sessant’anni rappresenta una sorta di “unicum”. E’ un centro sportivo, ma anche e soprattutto un luogo di incontro e di aggregazione, dove costruire e coltivare tante attività, sempre con l’amicizia quale comune denominatore. Non è eccessivo dire che la società, negli anni, ha assunto le peculiarità di un ambiente familiare. Si discute, si litiga, si dibatte, ma alla fine prevale sempre il rispetto reciproco, senza cui non sarebbe possibile la convivenza di tante associazioni.
Qualche mese fa è purtroppo venuto a mancare Loris Manfredini, polongherese da anni tesserato per il gruppo bocce. Per tutti è stato come perdere un familiare. Unanime il desiderio di “fare qualcosa” per Loris. Così è nata la giornata trascorsa tutti insieme sui quei campi da bocce che, nemmeno un anno fa, erano stati rifatti con il lavoro di tanti volontari, primo fra tutti proprio Loris.
Domenica mattina alle 8,30, prima di scendere in campo, i 32 giocatori iscritti, con la presenza della famiglia di Loris e di tanti amici, si sono raccolti per ricordarlo. Toccante la semplice cerimonia, con un breve intervento del presidente, ma soprattutto con la canzone dedicata a Loris da Gianfranco Tavella, “Arcobaleno”, il commovente brano scritto da Mogol per la scomparsa dell’amico Lucio Battisti. Accompagnata dal clarino di Sara, la chitarra di Franco sembrava trasudare emozione, perché tante volte lui e Loris avevano insieme suonato e cantato. Sui volti dei familiari e degli amici si leggeva una profonda commozione e si vedeva qualche sincera lacrima. Tutti in campo poi fino a sera, con pausa pranzo, ma il clima agonistico era appena sfiorato, lasciando spazio alla leggerezza del ricordo.
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