“L’Italia in chiave di genere – Lavoro, impresa e partecipazione femminile per la crescita del paese” è stato il tema dell’incontro al Grattacielo della Regione Piemonte. Al centro dell’evento i contenuti della prima Relazione biennale sullo stato di attuazione della normativa in materia di parità e pari opportunità nel lavoro.
Tra le testimonianze anche Torre San Giorgio, per voce di Massimo Albertengo, ceo della ditta omonima che, insieme a Lavazza e Pia Bosca è stato presa d’esempio per la parità di genere sul lavoro (nella foto).
Con un ricco panel di esperti, si è riflettuto di lavoro, impresa e partecipazione femminile per la crescita del Paese, analizzando numeri e prospettive dell’Italia e del Piemonte. A coordinare i lavori la Consigliera di Parità Nazionale Filomena D’Antini e Chiara Cerrato. Tra gli interventi, Paolo Bertolino (segretario generale Unioncamere), Cesarina Manassero (presidente Consiglio di Parità Ordine degli avvocati di Torino), oltre ai saluti dell’assessore regionale Gabusi.
Alla tavola rotonda finale hanno partecipato: il direttore dell’Inps Piemonte Vincenzo Ciriaco, il vicedirettore dell’Unione industriale di Torino Massimo Richetti, la responsabile della formazione di Confcooperative Piemonte Alessandra Brogliatto, il presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Torino Fabrizio Bontenpo, Cristina Macari per le sigle sindacali piemontesi.
«Liberare il lavoro femminile significa far crescere il Piemonte e l’Italia» il messaggio arrivato dal convegno.
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