Riqualificazione verde a saluzzo

Un bosco per corso Italia Rivoluzione verde in città

Riqualificazione urbana in centro, via Spielberg e via Savigliano

Un bosco per corso Italia Rivoluzione verde in città

Via Savigliano, via Spielberg e corso Italia: tre luoghi simbolici, due porte d’ingresso alla città e l’asse pedonale centrale, accomunati da una stessa prospettiva di trasformazione. È da qui che prende forma la nuova stagione degli interventi sul verde urbano di Saluzzo, presentata lunedì in municipio come parte integrante della strategia “Green Up”, il progetto sperimentale di Agrion e Regione Piemonte che sarà attuato in 31 comuni piemontesi. Non singole piantumazioni, ma un cambio di paradigma: il verde non più elemento decorativo, bensì infrastruttura urbana, al pari di strade e reti tecnologiche.

La vera novità riguarda la possibilità di un inserimento verde in corso Italia, tema sensibile nel dibattito cittadino degli ultimi anni. Storicamente privo di alberature, concepito come grande agorà urbana nel 2008, il corso potrebbe conoscere una svolta con l’introduzione di circa 14 alberi lungo l’asse centrale, in continuità con i portici. L’Amministrazione intende aprire un confronto con residenti, commercianti e operatori del Centro commerciale naturale e dell’area mercatale: non una decisione calata dall’alto, ma il primo passo di una riflessione più ampia su pedonalità, ombreggiamento e qualità dello spazio pubblico.

L’altro fronte è quello degli accessi alla città. Via Savigliano e via Spielberg, oggi spoglie e segnate da un impianto viario tradizionale, sono destinate a diventare viali alberati. In via Savigliano è previsto l’inserimento di 22 ginkgo biloba (al posto dei 6 alberi rimasti tra la porta di valle e il passaggio a livello, scelti per il portamento regolare e lo sviluppo verticale, in un tratto strategico che sarà anche attraversato dalla nuova pista ciclabile verso Moretta.

Per via Spielberg la progettazione è in fase avanzata e rientra nel Piano triennale delle opere pubbliche: il progetto prevede una revisione complessiva di marciapiedi, attraversamenti e assetto viario, con l’inserimento di essenze autoctone e almeno quindici nuovi alberi, probabilmente aceri campestri.

I tre interventi sono letti come parte di un sistema che comprende anche le nuove urbanizzazioni: dall’area ex Filippi al Pec “Foro boario” tra via Bertoni e via Vanati, fino alla “Variante Sedamyl”, dove sono previsti 35 mila metri quadrati di aree di compensazione destinate alla forestazione. Una rete di spazi verdi pensata per incidere sul microclima urbano, ridurre le isole di calore e migliorare la vivibilità.Il progetto Green Up, sviluppato con il supporto scientifico della Fondazione Agrion, consolida questo approccio: il verde come infrastruttura capace di abbassare la temperatura di 3-4 gradi e di contribuire alla cattura delle polveri sottili.

Nel disegno complessivo rientra anche la futura oasi della biodiversità su via Torino, finanziata dalla Cassa di Risparmio di Savigliano, che aggiungerà un ulteriore tassello alla rete ecologica urbana.

«La direzione è chiara – commenta il sindaco Franco Demaria -: non interventi episodici, ma una politica strutturale sul verde, pensata come risposta tecnica al cambiamento climatico e come investimento sulla qualità dello spazio pubblico. Un nuovo modo di progettare la città, partendo dagli alberi».

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