cascina aliberti a castellar

Cascina Aliberti a Castellar destinata a turismo e sport

Si cerca un gestore: sabato porte aperte

Cascina Aliberti a Castellar destinata a turismo e sport

Un bene da recuperare. Il Comune di Saluzzo è alla ricerca di un gestore per una struttura ricettiva in una cascina del ‘700, immersa in 45 mila metri quadri di bosco sulle colline della valle Bronda. Per questo, sabato 7 marzo organizza una mattina di “porte aperte” a Villa Aliberti a Castellar (diversa, anche se omonima, della dimora signorile in centro a Saluzzo), una cascina di proprietà pubblica (era del Comune di Castellar fuso con Saluzzo dal 2019).

L’amministrazione civica vuole affidare questo immobile in gestione da destinare al turismo e allo sport all’aperto, con possibilità di soggiorni “immersi” nella natura. Il completamento del restauro, l’allestimento degli arredi e altri interventi che saranno presentati a chi vorrà portare avanti l’innovativo progetto di gestione, sono sostenuti dal progetto “WoodViso” che la Fondazione Cr Cuneo ha voluto premiare con 450 mila euro.

L’assegnazione del finanziamento è avvenuta nelle scorse settimane. “WoodViso” è un’idea del Comune di Saluzzo che ha sviluppato in un tavolo di co-progettazione con i suoi due enti strumentali (Fondazione Bertoni e Apm) e con enti del Terzo Settore.

Un obiettivo che abbiamo inserito in “WoodViso” – spiegano dal Comune – è organizzare una struttura ricettiva legata allo studio e alle attività all’aperto nel bosco, al turismo e allo sport della bicicletta, della mtb e del podismo, con possibilità di soggiorni “immersi” in 45 mila metri quadri di bosco, ad esempio anche con l’installazione di “starsbox”, le mini-stanze con vista sulla natura e, di notte, sulla volta stellata. Cerchiamo imprenditori appassionati, con o senza esperienza specifica, che vogliano investire le loro idee e le loro risorse insieme a noi per sviluppare opportunità per la nostra comunità”.

Per gli interessati e per i curiosi, appuntamento sabato dalle 10 alle 12 a Villa Aliberti, su via Cambiano, circa 2 km a monte del bivio per il castello di Castellar.