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Giornate Fai oltre le mura saluzzesi alla scoperta della storia di Moretta

Sabato 21 e domenica 22. Tre percorsi tra santuario, castello e palazzi

Giornate Fai oltre le mura saluzzesi alla scoperta della storia di Moretta

Le Giornate Fai di Primavera presentano nel Saluzzese un menù inedito con tre percorsi alla scoperta di Moretta.

L’appuntamento nazionale promosso dal Fai, Fondo per l’Ambiente Italiano, ogni anno invita a riscoprire luoghi, storie e patrimoni spesso poco conosciuti. Per il weekend del 21 e 22 marzo la delegazione di Saluzzo propone un menù inedito che porta i visitatori nel cuore della pianura, tra Saluzzo e il Po, alla scoperta di Moretta, comune con oltre ottocento anni di storia e ricco di testimonianze culturali.

«La cultura – racconta Maurizio Sola, capo delegazione Fai Saluzzo – non è solo tra le ricche mura marchionali della città, ma è diffusa ovunque: nasconde tesori inediti da scoprire, storie mirabolanti e aneddoti curiosi».

Il programma dell’iniziativa è stato presentato martedì sera nella sala consiliare del Comune di Moretta. «Per noi è un onore poter valorizzare, attraverso uno degli eventi culturali più importanti a livello nazionale, il nostro patrimonio – sottolinea il sindaco Gianni Gatti -. Moretta, come tanti altri comuni medio-piccoli, ha molte storie da raccontare e tante bellezze che devono essere scoperte e valorizzate. È un turismo diverso, tutto da scoprire».

L’organizzazione coinvolge la delegazione Fai di Saluzzo, il gruppo di Savigliano e i giovani volontari del Fai, che accompagneranno i visitatori lungo tre itinerari distinti.

Il primo percorso avrà come fulcro il Santuario della Beata Vergine del Pilone. Oltre agli ambienti della chiesa sarà possibile visitare la sacrestia, osservare gli ex voto e accedere alla foresteria. Proprio negli spazi della foresteria saranno esposti i catasti napoleonici di Moretta, già protagonisti lo scorso anno di una mostra al Forte di Bard.

Il secondo itinerario, riservato agli iscritti al Fai, permetterà di accedere anche al primo piano del santuario, dove si trovano l’archivio e una preziosa collezione di paramenti sacri.

Il terzo percorso si svilupperà invece nel centro storico di Moretta. Dai portici del municipio partirà una visita che toccherà la sala del Consiglio, con i ritratti dei personaggi illustri della città e il racconto della vicenda di David Rizzio. Seguirà la visita esterna al castello con i racconti dello storico locale Roberto Olivero, per poi proseguire verso Palazzo Pignatta (o Palazzo Macchioni), dove è previsto un intermezzo musicale del gruppo La Ginestra e la visita al salone interno.

La tappa conclusiva sarà Palazzo Balbis, conosciuto anche come “la casa del mago”, con il racconto dedicato alla figura di Giovanni Battista Balbis: carbonaro, poi al servizio di Napoleone e infine studioso botanico della casa Savoia.

Storie e luoghi meno noti della pianura saluzzese, a dimostrazione che anche lontano dai grandi centri, il patrimonio culturale può offrire pagine sorprendenti da scoprire.

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