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Sulla Saluzzo-Pinerolo il record di camion, furgoni e mezzi pesanti

Sulla Saluzzo-Pinerolo numeri da record per il passaggio di mezzi pesanti

Sulla Saluzzo-Pinerolo il record di camion, furgoni e mezzi pesanti

Da qualche anno la Provincia ha adottato un sistema di rilevazione dei flussi di traffico lungo le principali arterie stradali della Granda. L’analisi dei dati, disponibili sul sito della Provincia, diventa un supporto per comprendere dove la situazione veicolare necessiti un intervento. Da anni si parla di autostrada Pedemontana, parallela alla statale dei Laghi di Avigliana, e di un raddoppio della Saluzzo-Savigliano, se non addirittura di una bretella autostradale che arrivi fino a Marene.

10 MILA VEICOLI AL GIORNO

I numeri sembrano confermare alcune necessità. La Sp 589 Saluzzo-Pinerolo e la Sp 662 Saluzzo-Savigliano sono accomunate da un flusso giornaliero di veicoli che si attesta di poco sotto le 10 mila unità.

Solitamente, per giustificare una sezione a due corsie per senso di marcia più emergenza (standard autostradale), Anas stima sia necessario un flusso superiore ai 15 mila veicoli al giorno. Numeri che la Provincia, attraverso il sistema di rilevazione dei flussi di traffico, basato su 15 postazioni fisse dotate di sensori a microonde, attivi 24 ore su 24, rileva solo su alcune strade dell’Albese, dove però dal 2026 è in funzione la nuova autostrada, e nei dintorni del capoluogo Cuneo.

Ma non è sufficiente questo dato per mettere nel cassetto i piani di adeguamento delle strade saluzzesi.Dalle rilevazioni emerge che la Sp 589 Saluzzo-Pinerolo continua a confermarsi una direttrice trafficata, mantenendo un primato a livello provinciale per la quota di mezzi pesanti, tra tir e furgoni. Un dato significativo anche per la Sp 662 Saluzzo-Savigliano, dove i flussi si attestano su valori analoghi, evidenziando che la zona saluzzese, pur avendo perso parte della sua centralità a livello provinciale rispetto a qualche decennio fa, continua a svolgere un ruolo strategico per il traffico merci.

I dati 2025 sui flussi medi giornalieri confermano l’importanza delle due arterie. Sulla Sp589, nel punto di rilevazione di Cervignasco, il traffico medio giornaliero si attesta intorno a 9.200 veicoli, con punte prossime ai 10.000 nei mesi autunnali. Di particolare rilievo è la composizione: tra il 28% e il 37% dei veicoli è costituito da mezzi pesanti, indicativo del ruolo della strada per il trasporto merci, soprattutto legato alla filiera agricola e industriale.

Sulla Sp 662, nel rilevatore di Savigliano, il traffico medio giornaliero raggiunge i 9.500 veicoli, con mezzi pesanti tra il 17% e il 23%, in aumento verso fine anno. La direttrice presenta quindi un flusso più equilibrato tra mobilità locale e trasporto commerciale, evidenziando differenze funzionali rispetto alla Sp 589: la prima appare maggiormente specializzata nel traffico pesante, la seconda più bilanciata.

PRESSIONE COSTANTE

Il confronto dei due assi (cui si deve aggiungere il traffico che transita lungo la Sp 663 Saluzzo-Moretta) sottolinea come il sistema viario provinciale sia sottoposto a una pressione costante. La crescita dei flussi, soprattutto quelli legati alle attività produttive, impone riflessioni sulla sicurezza, sulla gestione della viabilità e sulla necessità di interventi infrastrutturali.

Se il passaggio delle Sp 589 e Sp 662 all’Anas ha portato miglioramenti nella manutenzione, con nuovi asfalti e segnaletica rinnovata, resta evidente l’urgenza di interventi più radicali. Le carreggiate attuali, spesso inadatte a sostenere il traffico contemporaneo, impongono una progettazione più ampia e strutturale per garantire sicurezza, efficienza e sostenibilità.

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