Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le Giornate Fai di Primavera, giunte alla 34ª edizione. L’iniziativa nazionale promossa dal Fondo per l’Ambiente Italiano offre ogni anno la possibilità di scoprire luoghi d’arte, storia e natura spesso poco conosciuti o normalmente chiusi al pubblico, grazie al lavoro dei volontari e degli studenti coinvolti nelle visite. Anche il territorio saluzzese partecipa alla manifestazione con un programma coordinato dalla Delegazione Fai insieme al Gruppo Giovani e al gruppo territoriale di Savigliano.
Protagonista dell’edizione 2026 sarà Moretta, dove i visitatori potranno scegliere tra tre diversi percorsi alla scoperta del centro storico, del Santuario della Beata Vergine del Pilone e del suo archivio storico. Le visite si svolgeranno con gruppi accompagnati dai volontari Fai, con turni programmati e contributo libero a sostegno delle attività di tutela del patrimonio culturale.
TRE PERCORSI
Il primo itinerario, “Personaggi illustri, vie, palazzi e storie di corte”, propone una passeggiata nel centro storico della città. Il percorso parte dal Palazzo comunale, dove nella sala consiliare sono conservate tele dedicate ai protagonisti della storia locale, e prosegue lungo via Gianbattista Balbis.
Tra le tappe più attese c’è Palazzo Pignatta, elegante residenza settecentesca normalmente chiusa al pubblico, aperta per l’occasione. I visitatori potranno attraversare l’androne e il salone del piano terra, accompagnati da un intermezzo musicale dell’associazione La Ginestra, e salire al primo piano per ammirare soffitti dipinti e decorazioni.
L’itinerario comprende anche l’esterno del castello medievale e si conclude davanti alla casa natale del botanico e politico Gianbattista Balbis. Le visite durano 90 minuti. Partenze sabato alle 14, 14,45, 15,30, 16,15 e 17; domenica alle 9,30, 10,15, 11, 11,45 e nel pomeriggio alle 14, 14,45, 15,30, 16,15 e 17. Ritrovo al banco Fai sotto i portici del municipio in piazza Umberto I. Contributo minimo 5 euro.
Il secondo percorso conduce invece al Santuario della Beata Vergine del Pilone, complesso barocco immerso nel verde a circa 700 metri dal centro cittadino. Costruito tra il 1685 e il 1691 e caratterizzato dal cotto a vista, il santuario custodisce ambienti solitamente non visitabili: durante le Giornate Fai sarà possibile accedere alla sacrestia, al coro ligneo e alla zona dietro l’altare maggiore. Nella foresteria verranno inoltre esposti i 4 catasti storici di Moretta, dal sabaudo del 1791 al catasto italiano del 1892, preziosa testimonianza dell’evoluzione amministrativa e agricola del territorio. Le visite partiranno sabato alle 15, 16 e 17; domenica alle 10, 11, 12 e nel pomeriggio alle 14, 15, 16 e 17. Ritrovo sotto il porticato del santuario. Il contributo minimo suggerito è di 5 euro.
Il terzo itinerario è una proposta speciale riservata agli iscritti Fai: “Moretta inesplorata: l’Archivio storico e la Biblioteca del Santuario”. Nel primo piano del complesso religioso è custodito un patrimonio documentario che racconta tre secoli di vita del santuario, dal 1684 al Novecento: registri delle elemosine, atti costitutivi, libri antichi e paramenti sacri, insieme a una biblioteca di circa mille volumi. La visita dura 45 minuti e prevede gruppi ridotti. Partenze sabato alle 14,30, 15,30 e 16,30; domenica alle 10,30, 11,30, 12,30 e nel pomeriggio alle 14,30, 15,30, 16,30 e 17,30.
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