Le staffette sono alla base del gioco di squadra. Scarnafigi lo ha dimostrato instaurando un riuscito passaggio di testimone tra la Fiera di Primavera e Fruttinfiore di Lagnasco. Ma la staffetta funziona bene anche nella dinamica Pro loco scarnafigese, che ha visto di recente il passaggio di consegne alla presidenza tra Massimo Magliocco e Federica Cravero.
Da anni figura centrale nel sodalizio con il ruolo di vice presidente, Federica assume ufficialmente il ruolo alla guida della Pro loco. «Sono davvero felice – commenta – anche se confesso un po’ di sana preoccupazione per la responsabilità».
E aggiunge: «Chi mi conosce sa che amo la concretezza, e non mi piace stare sotto i riflettori». Per questo, spiega, la nuova squadra lavorerà molto come gruppo. «Vedrete spesso in prima linea il mio vicepresidente, Andrea Villosio, a cui lascerò volentieri la scena mentre io mi occuperò del lavoro dietro le quinte».
Prima di guardare al futuro, la nuova presidente ha voluto rivolgere un pensiero speciale al suo predecessore: «Desidero ringraziare Massimo Magliocco per l’impegno e la dedizione dimostrati in questi anni al vertice della Pro loco. Ci lascia un’eredità preziosa».
L’obiettivo è proseguire nel solco tracciato. «Il mio obiettivo – osserva Federica – è dare continuità all’ottimo lavoro svolto finora. Voglio ringraziare di cuore anche la mia squadra, il Comune e i nostri sponsor: senza l’aiuto di tutti non potremmo fare nulla».
Ora, parola a Massimo Magliocco. «Dopo la straordinaria esperienza degli anni passati e una successiva pausa, avevo ripreso l’impegno con determinazione, sorretto dall’esperienza di alcuni e dall’entusiasmo di molti. Insieme, in questi tre anni di lavoro, abbiamo realizzato nuove e originali iniziative, oltre a consolidare le classiche manifestazioni di primavera e autunno. Lascio il testimone ad altri, ma mi faccio solo di lato: sapete dove trovarmi. Resto sempre disponibile per un consiglio, un incitamento, un suggerimento dati col fine di costruire momenti di allegria, promozione, condivisione in spirito di servizio per la nostra comunità».
«Rivolgo soprattutto ai giovani l’appello ad impegnarsi con allegria e leggerezza, ricordando loro che si prova più gioia nel donare che nel ricevere».
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