Si sta rivelando più complessa del previsto la nomina dei 14 componenti l’Organo di Indirizzo della Fondazione CrSaluzzo.
Dallo scrutinio di mercoledì 12 marzo erano risultati eletti 4 dei 14 candidati: Sabina Fornetti, Milva Rinaudo, Flavio Manavella e Gianni Manna.
In una seconda sessione di votazioni, conclusasi mercoledì 19, soltanto una candidata, Federica Galleano, ha superato il quorum necessario, per cui si rende necessaria un’ulteriore sessione per eleggere i due soggetti mancanti, che si concluderà mercoledì 25 alle 22.
Sin qui per quanto riguarda le designazioni di competenza dell’assemblea dei soci.
Per la parte che concerne le nomine di competenza di istituzioni, enti ed associazioni mancano anche qui ancora alcuni tasselli.
Dopo le designazioni (già ufficializzate) di Sonia Damiano (Beni culturali ed artistici della diocesi), Dario Lorenzati (Unione montana dell’Infernotto), Riccardo Occelli (Croce Verde), si attende in settimana la formalizzazione del rappresentante della Camera di Commercio di Cuneo. Autorevoli indiscrezioni confermano che, verosimilmente, sarà Elena Lovera di Confindustria. Ancora in alto mare la cooptazione – così come previsto dal nuovo statuto – di una personalità di spiccate e riconosciute qualità in capo al mondo accademico.
Per questa si attendono indicazioni da Università di Torino, Politecnico, Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Accademia delle Belle Arti di Cuneo e Conservatorio di Cuneo.
Il nodo politico più ostico resta la nomina del comune di Saluzzo, dove la designata, Alida Anelli, ha fatto un passo indietro rimettendo la scelta nella mani del sindaco.
«Dopo le polemiche scaturite in consiglio comunale – commenta l’interessata – non ho provveduto all’accettazione formale dell’incarico né all’invio della documentazione richiesta. La trasparenza, per me, non è uno slogan ma un principio concreto che orienta ogni giorno il mio lavoro come presidente di una cooperativa sociale e il mio impegno nel terzo settore».
Franco Demaria, dal canto suo, ribadisce piena fiducia nei suoi confronti.
«Mi spiace – afferma il sindaco – che sia stata coinvolta in questo dibattito: la sua sola colpa è di essere una persona seria che ha lavorato bene nel suo breve, primo mandato. Mi confronterò con la giunta ribadendo che la sua conferma deriva da una scelta fiduciaria attribuita al sindaco. Percorso già adottato nelle precedenti nomine, non solo dal comune di Saluzzo».
Le minoranze consiliari, dopo l’abbandono dell’aula proprio su questo tema durante l’ultima seduta di consiglio, replicano ribadendo che il problema non è la persona ma il metodo.
«Per quanto ci riguarda – sostengono i sei consiglieri di opposizione in una nota – Il nodo è semplice, quasi banale: perché si è scelto di non pubblicare un bando sull’albo pretorio? Perché si è voluta ignorare la trasparenza amministrativa, un principio che pure la legge pretende?»
Concludono le minoranze: «A questa domanda il sindaco continua a non rispondere preferendo rifugiarsi in dichiarazioni altisonanti parlando di “correttezza”, “responsabilità” e “interesse generale”, termini che, a questo punto, suonano davvero come una beffa».
Il nuovo Organo di Indirizzo dovrebbe insediarsi entro fine aprile.
Nelle pagine delle lettere le prese di posizioni di Anelli, Demaria e della minoranza.
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