centro storico di saluzzo

Atti di vandalismo nel centro storico di Saluzzo

Irruzione nel cantiere del Gianotti. Danni in alcune vie e giardini

Atti di vandalismo nel centro storico di Saluzzo

Polizia locale e forze dell’ordine hanno avviato una serie di indagini per risalire agli autori di alcuni episodi di vandalismo registrati nel centro storico di Saluzzo. Le segnalazioni, accompagnate da fotografie circolate anche sui social, riguardano in particolare quanto accaduto nei giorni scorsi in via Griselda, dove si sarebbero verificati danneggiamenti all’interno e all’esterno dell’ex istituto Gianotti.

Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, un gruppo di giovanissimi avrebbe avuto accesso allo stabile storico, da cui sarebbero stati lanciati in strada materiali di vario tipo, tra cui elementi elettrici, parti in plastica e persino una sedia.

Sul selciato sono state inoltre rinvenute numerose schegge di vetro, frutto sia dei gesti vandalici sia delle condizioni meteo degli ultimi giorni, rendendo l’area potenzialmente pericolosa per i passanti.

L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di atti incivili che da tempo interessano alcune zone del centro storico, in particolare edifici non abitati come lo stesso Gianotti e l’ex Casa d’arte di Bertoni. Proprio in queste aree, secondo le segnalazioni dei residenti, si registrano con maggiore frequenza danneggiamenti e intrusioni, spesso agevolati dallo stato di parziale abbandono degli immobili.

Non si tratta però di un caso isolato. Nei giorni scorsi, in via della Chiesa, il Comune è intervenuto con transenne e un’ordinanza di messa in sicurezza dopo che alcuni coppi erano caduti dal tetto lungo il tratto prospiciente la chiesa del Gonfalone. Un intervento necessario per evitare rischi alla pubblica incolumità.

Altri episodi si sono verificati nelle aree verdi: nei giardini Baden Powell, di fronte all’ex istituto d’arte destinato a diventare sede della scuola di formazione salesiana Cnos Fap, l’aiuola centrale è stata vandalizzata per comporre una grande scritta, ben visibile anche dall’alto. Il fatto risalirebbe a circa una settimana fa ed è anch’esso al vaglio degli inquirenti.

Sul fronte dei controlli, la Polizia locale sottolinea come le indagini siano in corso anche attraverso l’analisi delle immagini provenienti dalle telecamere presenti nelle aree limitrofe. In città sono attivi circa 230 sistemi di videosorveglianza, tra cui quelli posizionati agli ingressi della zona a traffico limitato. Tuttavia, nei punti interessati dagli episodi non sono presenti occhi elettronici diretti, elemento che rende più complesso il lavoro di identificazione dei responsabili.

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