L’ennesimo incidente sulcorso Roma (fortunatamente senza gravi conseguenze), fa dire alle minoranze che servono interventi urgenti, non più dilazionabili.
«Ritenendo la situazione della viabilità e della sicurezza pedonale su corso Roma argomenti non più prorogabili – scrivono in una nota i consiglieri di opposizione – proponiamo una serie di contributi, frutto di uno studio da noi curato con figure competenti in materia. La premessa – propongono – è il rifacimento urgente della segnaletica orizzontale, che è deteriorata e difficilmente visibile su gran parte del corso, a partire dalla rotonda da e verso l’ex Tribunale».
I consiglieri Damiano, Capitini, Conte, Daniele, Giordana e Sanzonio chiedono «il ripristino del divieto di svolta per chi viene da piazza Vittorio Veneto (stazione Fs) verso Manta: crediamo sia una manovra estremamente pericolosa, in un punto dove la carreggiata da doppia diventa singola, su una fermata bus, su un attraversamento pedonale e, come se non bastasse, l’incrocio con via Piave».
«Poi – valutando di accorpare i due attraversamenti tra le rotonde in uno solo, per renderlo davvero più sicuro – va installato un semaforo “intelligente” della tipologia a chiamata in prossimità delle strisce pedonali, a cui sia associato un sistema di rilevazione delle infrazioni per chi non rispetta il rosso».
Suggeriscono come esempio il caso di corso IV novembre a Cuneo, dove la problematica è stata risolta, con una sensibile riduzione della velocità dei mezzi in transito e maggiore sicurezza di pedoni e ciclisti.
«La sicurezza stradale – argomentano gli esponenti dell’opposizione che hanno fatto del tema un loro cavallo di battaglia – è fondamentale: il Comune può e deve mettere a bilancio delle somme per questa voce. Sorprende – rilevano – la mancanza di un dato numerico aggiornato: é evidente che siano migliaia i mezzi e centinaia i pedoni e i ciclisti che percorrono o attraversano ogni giorno corso Roma». A loro avviso servono misure drastiche e urgenti: «Non si può fare finta che il problema non esista. Formalizzeremo queste nostre richieste nei prossimi giorni, in vista del Consiglio previsto solo a fine aprile. Speriamo che almeno sulla segnaletica orizzontale, strisce pedonali e stop, l’amministrazione intervenga nell’immediato».
Da anni si discute della sicurezza pedonale del corso, al punto che, nei progetti preliminari del Movicentro (progetto nel cassetto da troppi anni) era stato inserito anche un sottopasso, o un cavalcavia pedonale, di fronte alla stazione ferroviaria.
Questo e molto altro sulla Gazzetta in edicola e in digitale