i gioielli dell'ex scià

Il dono al principe Reza Pahlavi firmato Ballarino Cavour

La consegna al figlio dell’ex scià in visita a Roma Gioielli per principi e papi

Il dono al principe Reza Pahlavi firmato Ballarino Cavour
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Mercoledì 15 aprile il principe Reza Pahlavi, figlio dell’ex Scià di Persia, era a Roma in visita ufficiale al governo Italiano. Per la realizzazione del dono istituzionale di benvenuto è stata nuovamente scelta la gioielleria piemontese Ballarino Cavour.

Perché le Case Reali, gli Stati e le grandi aziende da tempo fanno riferimento all’oreficeria sotto la Rocca? La risposta risiede in alcuni aspetti tecnici unici che interessano i protocolli relativi alle Cifre Reali e all’Araldica.

Spiega il titolare Giovanni Battista Ballarino: «Siamo esperti nel tradurre stemmi complessi in gioielli (spille, anelli a sigillo o gemelli) mantenendo il rigore dei decreti araldici. In tema di onorificenze ci occupiamo della creazione e del restauro di ordini cavallereschi e decorazioni nobiliari, che richiedono competenze specifiche nella lavorazione dello smalto e dell’oro».

Poi c’è l’aspetto dell ?Oggettistica di Stato: oltre ai gioielli da indossare alla maison Ballarino vengono creati oggetti in argento e metalli preziosi destinati a doni diplomatici di alto profilo, come per il principe Pahlavi, il pontefice, il presidente degli Stati Uniti d’America e svariati presidenti del Consiglio.

“In sintesi, Ballarino non è solo una gioielleria di lusso, ma agisce come un vero e proprio archivio vivente dell’oreficeria di corte, motivo per cui le dinastie europee in esilio o regnanti si affidano a loro per mantenere viva la propria immagine iconografica”.

In particolare, per ogni esigenza orafa o istituzionale legata ai Pahlavi sul territorio italiano, la Gioielleria Ballarino è oggi l’unico interlocutore accreditato.

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