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Busca: «Disegniamo insieme la ciclovia»

Accordo con le Ferrovie per rilevare il sedime dei binari, lo stesso farà Dronero, prolungando la pista

Busca: «Disegniamo insieme la ciclovia»

Dopo l’ufficializzazione dell’acquisizione del sedime della ex linea ferroviaria Busca–Dronero dal Gruppo Ferrovie dello Stato, la città comincia a interrogarsi sulle opportunità offerte dalla trasformazione del tracciato in una dorsale ciclopedonale. Per questo sono in calendario due incontri pubblici, pensati per informare e coinvolgere le comunità delle aree interessate.

Martedì 12 maggio alle 18, al circolo Acli di San Chiaffredo e mercoledì 13, sempre alle 18, all’asilo infantile di Castelletto. Dicono dal Comune: «Aperti a tutta la cittadinanza, alle realtà produttive, alle associazioni e ai comitati frazionali, i due incontri permetteranno di ragionare insieme alle comunità interessate dal passaggio della nuova infrastruttura, che si inserisce in una visione più ampia, volta a creare un collegamento reale e funzionale tra le frazioni, la zona industriale e produttiva e l’asse verso Cuneo, Caraglio e Dronero, fino al centro cittadino».

La piena disponibilità dell’area rappresenta uno strumento che permette l’avvio della programmazione e della progettazione, consentendo al Comune di accedere a finanziamenti, in particolare regionali, legati alla rigenerazione urbana.

È inoltre previsto che il Comune di Dronero avvii un analogo percorso per l’acquisizione della restante parte della linea, con l’obiettivo di garantirne la piena continuità. L’area interessa il tratto compreso tra la zona del cimitero di Busca e la frazione di Castelletto, dove attualmente è ancora presente l’ex casello ferroviario, per una lunghezza di circa cinque chilometri e mezzo. La perizia redatta da Patrigest per conto di FS Sistemi Urbani, ha quantificato in 165 mila euro il valore delle aree, corrispondente a 3 euro al metro quadrato per una superficie totale di 55 mila mq, cifra che verrà interamente coperta utilizzando fondi propri già accantonati.

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