i fratelli allisio di oncino

La commovente storia dei due fratelli Allisio custodi di Oncino

“Fredu” e Maria Rosa, custodi di Oncino, se ne sono andati a distanza di poche ore

La commovente storia dei due fratelli Allisio custodi di Oncino

In paese li conoscevano semplicemente così: Maria Rosa e “Fredu” (che in realtà si chiamava Giuseppe). Due fratelli, gli Allisio “’d Pessi” (perché in certi paesi avere un soprannome è d’obbligo), una sola storia. Si sono spenti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altra, chiudendo simbolicamente un capitolo profondo della vita del piccolo paese dell’alta valle Po. Entrambi non sposati, entrambi legatissimi alla loro casa e alle loro montagne, erano tra gli ultimi residenti “veri” di Oncino, custodi silenziosi di un mondo che oggi sopravvive soprattutto nei ricordi.

Vivevano con poco, ma, come spesso si dice in montagna, avevano tutto. La loro esistenza si svolgeva a pochi metri dalla piazza del paese, nella casa di famiglia, dove erano cresciuti insieme ai genitori. Il padre, invalido di guerra, uomo di grande presenza fisica, veniva accudito con una dedizione che racconta già da sola la cifra della loro vita: Mariarosa, donna forte e abituata al lavoro duro, lo portava persino sulle spalle per accompagnarlo ai piani superiori dell’abitazione.

La loro quotidianità, fino alla pensione, era fatta di allevamento, fieno, spostamenti stagionali tra le baite delle borgate dove avevano gli alpeggi e i pascoli.

Erano anche tra le ultime persone a parlare il patois come lingua nativa, usato ormai quasi esclusivamente tra loro, quando non restava nessuno in grado di comprenderlo davvero. A Oncino sono nati, hanno vissuto, lo hanno visto svuotarsi lentamente nella seconda metà del Novecento.

Negli ultimi anni, l’età e la salute avevano imposto la discesa invernale a Paesana, aspettando la primavera per tornare su. Lo scorso autunno quella discesa è diventata definitiva. E da lì, nel giro di pochi mesi, si è consumato il distacco.

Maria Rosa è stata ricoverata in seguito a un malore e da allora non si è più ripresa. Giuseppe, dopo alcune settimane di “solitudine”, quando ha compreso che la sorella non sarebbe più tornata a casa, si è lasciato morire.

Il funerale di “Fredu” è stato celebrato giovedì scorso. Mariarosa si è spenta domenica, quattro giorni dopo, e il suo funerale si è svolto martedì pomeriggio nella chiesa di Oncino, luogo a cui era profondamente legata e dove aveva prestato servizio come volontaria parrocchiale. Per questo impegno era stata anche insignita nel 2021 di un attestato di benemerenza dal vescovo, insieme ad altri volontari, per il “generoso servizio” e la “sensibilità ecclesiale”.

Ora riposano insieme nel cimitero di Oncino, come insieme hanno vissuto quasi ogni giorno della loro vita.

Le offerte raccolte in occasione delle esequie sono state devolute alla Croce Rossa di Paesana.

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