”Blu” verrà sepolto nella sua terra natale. Si è conclusa con un esito positivo la raccolta fondi promossa per Abdu Dian, conosciuto da tutti a Saluzzo semplicemente come “Blu”, il venditore ambulante che per anni ha animato le serate cittadine e le feste con la sua presenza caratteristica.
La salma dell’uomo, scomparso a 62 anni alle Molinette di Torino a causa di una malattia oncologica, è arrivata in Senegal, sua terra d’origine, dove domenica scorsa si sono svolti i funerali.
Per consentire il rimpatrio, il nipote Aya Diop aveva avviato una colletta che ha registrato una partecipazione ampia e sentita da parte della comunità saluzzese, a conferma dell’affetto maturato nel tempo verso “Blu”. La sua figura è rimasta nel ricordo di molti come quella di un uomo gentile, mai invadente, sempre sorridente, capace di portare buonumore tra le vie della città con il suo caratteristico modo di proporre la merce: giochi luminosi, berretti, peluche e altri articoli contenuti nel suo grande borsone.
Indimenticabile anche il suo linguaggio, fatto di espressioni come “Cata caicos”, “Bello bellittimo”, “e funciona”, con cui accompagnava ogni vendita. La raccolta ha permesso di raccogliere circa 20 mila euro, utilizzati per coprire le spese delle onoranze funebri e successivamente destinati alla moglie e ai cinque figli rimasti in Senegal.
Nei giorni scorsi, il nipote di Abdu Dian ha voluto ringraziare pubblicamente, anche tramite un videomessaggio, tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa. Era stato in precedenza a Saluzzo insieme al fratello del venditore ambulante e a un amico di famiglia, per testimoniare di persona la gratitudine della famiglia, profondamente colpita dall’affetto dimostrato dalla comunità saluzzese.
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