Per l’anno in corso lo Stato riconosce ancora una detrazione al 50% delle spese sostenute per interventi edilizi sull’abitazione principale entro un limite di spesa di 96 mila euro. L’aliquota scende invece al 36% se le opere vengono effettuate su seconde case o altre tipologie di immobili. Dal 1° gennaio del prossimo anno, salvo modifiche, scatterà una stretta: l’agevolazione sull’abitazione principale scenderà dal 50 al 36% mentre per le seconde case calerà dal 36 al 30% .Chi ne ha diritto
A poter usufruire dell’agevolazione fiscale sono i soggetti che sostengono le spese e possiedono un titolo sull’immobile ristrutturato. Nell’elenco rientrano i proprietari, i titolari di diritti reali così come gli inquilini in affitto e i comodatari.
Sul fronte della sicurezza, sono detraibili tutte le opere eseguite nell’immobile che mirano a rendere più difficili gli accessi non autorizzati. L’elenco è vario e comprende l’installazione o la sostituzione di porte blindate , serrature, catenacci, lucchetti e spioncini. Per quanto riguarda le finestre, l’agevolazione copre l’introduzione di tapparelle metalliche con sistemi di blocco e vetri antisfondamento.
Barriere esterne
e sistemi elettronici
A poter essere detratte sono poi le barriere fisiche esterne come cancellate, recinzioni murarie, grate e saracinesche di protezione. Il bonus “abbraccia” inoltre l’installazione di sistemi elettronici di sicurezza nell’abitazione oggetto di ristrutturazione. Rientrano in questo elenco i rilevatori anti-effrazione, gli apparecchi antifurto con centraline collegate e le cassaforti a muro installabili stabilmente.
Come ottenere la detrazione? Va ricordato che la detrazione riguarda unicamente le spese sostenute sui lavori di ristrutturazione in casa. Sono esclusi i servizi esterni e continuativi come, per esempio, i contratti con istituti di vigilanza privata.
La detrazione nel modello 730
Per ottenere gli sconti fiscali su interventi relativi alla sicurezza di casa non è necessario inoltrare alcuna domanda. La detrazione dispiega i suoi effetti sui lavori già effettuati e riportati sul modello 730 (in alternativa il modello redditi persone fisiche) della Dichiarazione dei redditi 2026. Dopo aver dichiarato il totale delle spese sostenute, il bonus viene poi recuperato in 10 quote annuali di pari importo.
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