nuovo libro di Fusta a cardè

Il nuovo libro edito da Fusta viene presentato al castello

La nobildonna di Cardè che sfidò l’Inquisizione sabato alle 17

Il nuovo libro edito da Fusta viene presentato al castello

Un ritorno alle origini, nel luogo dove tutto ebbe inizio. Sabato 23 maggio, alle 17, il cortile del castello di Cardè ospiterà la presentazione di “Di guerra, d’amore e di eresia”, il volume firmato da Massimo Novelli e pubblicato da Fusta editore. Un appuntamento che intreccia storia e memoria, riportando simbolicamente a casa la vicenda di Margherita di Saluzzo-Cardè, la nobildonna che nel pieno del Cinquecento sfidò l’Inquisizione. A dialogare con l’autore sarà il giornalista Carlo Brambilla, in un confronto che promette di restituire profondità e contesto a una figura rimasta a lungo ai margini della storiografia ufficiale.

Proprio nel castello cardettese, cinque secoli fa, prende avvio una storia che Novelli ricostruisce con passo narrativo e rigore documentale, restituendo voce a una protagonista dimenticata. «Tutto era cominciato in un aprile di luce cristallina, i terreni erano concimati dai cadaveri insepolti dei soldati», scrive l’autore nelle prime pagine, evocando un’infanzia segnata dalla guerra e da un passaggio precoce all’età adulta. Margherita, “damigella leggiadra” di “insigne lignaggio”, apparteneva a un ramo cadetto del casato marchionale saluzzese.

Sposata giovanissima a un nobiluomo francese, conobbe una stagione di prestigio internazionale: celebrata tra Parigi e Torino come una delle donne più belle del suo tempo, entrò alla corte di Caterina de’ Medici e vide il proprio nome legato perfino alla prima traduzione francese dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto.

Eppure, a segnare il destino di Margherita fu una scelta di coscienza. L’adesione alla fede valdese, nel pieno delle guerre di religione, la pose nel mirino del Sant’Uffizio. Arresti, persecuzioni, carcere: la sua vicenda si trasforma in una traiettoria di resistenza personale, lontana dagli schemi consueti delle biografie aristocratiche.

Il libro di Novelli si muove tra ricerca storica e tensione narrativa, restituendo una vicenda che ha il respiro del romanzo ma l’ancoraggio dei documenti.

La presentazione di sabato si inserisce in un contesto dal forte valore simbolico: il castello di Cardè non è soltanto cornice, ma luogo identitario di una storia che torna a essere raccontata là dove era stata, per secoli, dimenticata.

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