monopattini a saluzzo

Sequestrato a Saluzzo il “super-monopattino”

Nel 2026 già 115 multe dei carabinieri

Sequestrato a Saluzzo il “super-monopattino”

Dopo oltre nove mesi di controlli e contestazioni, i carabinieri della Compagnia di Saluzzo hanno posto fine alle scorribande di un giovane che da tempo circolava in città a bordo di un monopattino elettrico fuori norma. Lunedì mattina i militari sono riusciti a fermarlo nuovamente e, questa volta, è scattato il sequestro del mezzo finalizzato alla confisca.
Il conducente era ormai noto alle forze dell’o rd i n e. Nel corso degli ultimi mesi gli erano state contestate una ventina di violazioni al Codice della strada. Tra i comportamenti più frequenti figuravano la circolazione senza casco, la percorrenza in contromano, il transito sui marciapiedi, il trasporto di passeggeri e persino la fuga dopo l’alt imposto dai carabinieri.
L’ultimo controllo ha però fatto emergere un elemento ancora più grave. Dagli accertamenti è infatti risultato che il monopattino era equipaggiato con un motore elettrico di potenza superiore a un kilowatt, ben oltre i limiti consentiti dalla normativa.
Una caratteristica che, di fatto, trasformava il veicolo in un mezzo diverso da quello previsto per la micromobilità urbana, facendo scattare il provvedimento di sequestro.
Il veicolo poteva raggiungere velocità elevate, fino a 50 km orar i. L’episodio si inserisce in un quadro di controlli sempre più intensi sul territorio saluzzese. Negli ultimi mesi le forze dell’ordine hanno aumentato l’attenzione nei confronti dei monopattini elettrici, mezzi ormai diffusissimi nelle città ma spesso utilizzati in modo improprio o modificati per raggiungere
velocità e prestazioni superiori a quelle consentite. Sono già 115 le multe elevate dai carabinieri.
Proprio il fenomeno dei monopattini “tr uccati” è tra quelli che destano maggiore preoccupazione. Le tecnologie oggi disponibili consentono infatti di intervenire facilmente sui sistemi elettronici, aggirando i limiti imposti dalle case costruttrici e trasformando veicoli pensati per una mobilità leggera in mezzi potenzialmente pericolosi sia per chi li conduce sia per gli altri utenti della strada.

Nel frattempo il quadro normativo continua a evolversi. Dal 16 maggio è entrato in vigore l’obbligo di dotarsi di un contrassegno identificativo per la circolazione stradale, mentre dal prossimo 16 luglio scatterà anche l’obbligo della copertura assicurativa per la responsabilità civile. Misure introdotte per aumentare la sicurezza e garantire una maggiore tracciabilità dei mezzi.
L’operazione condotta dai carabinieri di Saluzzo rappresenta uno dei casi più significativi emersi negli ultimi mesi e conferma il giro di vite avviato nei confronti delle violazioni legate alla micromobilità.

Un richiamo al rispetto delle regole che riguarda tutti gli utilizzatori di monopattini, chiamati a conciliare praticità e sostenibilità con la sicurezza stradale.

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