Il primo giugno il dottor Giuseppe Capano ha cessato l’attività. Non è ancora stato trovato un sostituto def ini t ivo. Per tamponare l’emergenza, il collega Hamset Rabbani di Cuneo ha accettato di aprire un ambulatorio supplementare a Busca, ma non basta: sul territorio restano comunque scoperti almeno due posti, per un totale di quasi 3 mila mutuati costretti a cercare fuori città il proprio medico della muta.
Entro 50 giorni, l’Asl Cn1 dovrebbe formalizzare l’ass egnazione dell’incarico a un nuovo medico, portando un primo rinforzo a una situazione assistenziale al limite del collasso. Ma si tratta solo di un primo passo, data la richiesta assistenziale del concentrico, rimasto tagliato fuori dal progetto delle Case di Comunità che hanno, per restare in zona, interessato Verzuolo e Dronero.
Negli ultimi mesi, infatti, a causa dei recenti pensionamenti, i pazienti sono stati costretti a spostarsi nei centri limitrofi come Costigliole, Tarantasca, Dronero, Caraglio e Villafalletto, dove il sistema degli ambulatori medici ha favorito una “tenuta” del sistema, accentrando i servizi.
Di queste prospettive, ma anche dei di sagi creat i da l l’orario ridotto dello sportello Asl territoriale (aperto solo al mattino e gestito da un solo operatore) e della complessità delle prenotazioni on-line per i prelievi, si è parlato in un incontro pubblico organizzato dall’ass ociazione Aria e dallo Sportello salute.
A inquadrare la situazione della medicina territoriale il dottor Luigi Barbero, direttore del distretto Sud-Ovest de ll’Asl Cn1. Ha ammesso l’impossibilità di estendere il servizio al pomeriggio a causa della carenza di organico, annunciando però un piccolo correttivo: il raddoppio del personale nei giorni di mercoledì e venerdì e l’intro duzione dell’accesso diretto per alcune categorie di pazienti.
Unico presidio implementabile sul territorio resta il servizio di assistenza sociale gestito dal Consorzio Monviso Solidale: una rete di supporto che, a detta dell’ass emblea, dovrebbe essere potenziata e resa più organica per affrontare con efficacia le sfide del sistema sanitario locale.