fondi per paesana

Peasana esclusa dai fondi del ministero

Progetto in coda di classifica: nulla di fatto per la ricostruzione in acciaio

Il paese è rimasto escluso dai fondi previsti dal Decreto del Ministero dell’Interno che prevedevano contributi per le opere pubbliche di messa in sicurezza. Lo stesso decreto che nelle scorse settimane portato al Comune di Sanfront quasi un milione di euro per sistemare la rete viaria boccia invece il progetto che prevedeva un intervento sul ponte ad archi sul Po. Si tratta di una infrastruttura fondamentale per il paese: unisce i due borghi che compongono il concentrico ed è particolarmente “battu to” da i mezzi che entrano ed escono dalla vicina azienda Fonti Alta Valle Po.
Gli ingegneri dello Studio Bmd di Mondovì, poco più di un anno fa, avevano messo per iscritto che negli anni il ponte si è «lentamente e fisiologicamente inclinato a monte di tre centimetri». Secondo i tecnici, «permangono importanti abbassamenti elastici e vibrazioni al momento del passaggio dei carichi da traffico».
La soluzione della demolizione prevede in sostituzione di realizzare un nuovo ponte in acciaio e cemento armato
con la stessa luce di quello attuale. Il tutto per una spesa che si aggira intorno al milione e mezzo di euro.
Per quanto riguarda la stesura delle classifiche di questa misura, l’Uncem ha contestato l’uso di coefficienti basati prevalentemente sulla popolazione residente, trascurando l’estensione territoriale e i costi di gestione, «impendendo così una corretta distribuzione delle risorse per la manutenzione e la prevenzione del dissesto idroge ologico».

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