Anche senza gli azzurri, il calcio italiano è rappresentato nella Coppa del Mondo da tre commissari tecnici. Sono veri e propri simboli di questo ruolo come Carlo Ancelotti, alla guida del Brasile; un allenatore già affermato qual è Vincenzo Montella sulla panchina della Turchia e un tecnico di belle speranze che risponde al nome di Fabio Cannavaro, chiamato a pilotare la nazionale dell’Uzbekistan al suo primo cimento mondiale.
Carlo Ancelotti è stato chiamato dal Brasile per interrompere un digiuno che rischia di diventare da record per la Seleçao, una serie di cinque edizioni consecutive senza un trionfo mondiale. Un’impresa difficile, ma di certo non impossibile, per un tecnico capace di mettere nella propria personalissima bacheca 31 trofei.
Ancelotti arriva a questa edizione della Coppa del mondo con dei primati assoluti, per quanto riguarda la sua carriera nei club: è l’unico ad aver vinto almeno una volta il titolo nelle 5 top leagues europee (una in serie A col Milan, una Premier League col Chelsea, una Ligue 1 col Paris Saint-Germain, una Bundesliga col Bayern Monaco e due Liga col Real Madrid) ed è soprattutto il tecnico più vincente nelle competizioni Uefa, a partire dalla Champions League.
L’Aeroplanino Montella ha spiccato il volo lontano dall’Italia, per trovare in Turchia una svolta alla propria carriera. Ha avuto un inizio quasi da predestinato, con un sesto posto da subentrante alla Roma e una salvezza agevole in serie A col Catania. Poi un quarto posto con la Fiorentina, una breve parentesi alla Sampdoria e l’anno e mezzo vissuto al Milan (6° posto, poi esonero). Quindi la parentesi sfortunata di Siviglia e lo sbarco in Turchia, all’Adana, esperienza che gli apre le porte della nazionale turca.
Infine Fabio Cannavaro. Da giocatore è stato iconico, vincendo da capitano azzurro i Mondiali del 2006 e conquistando il Pallone d’oro. Da allenatore, invece, l’Italia è stata una tappa della sua crescita, vissuta per lo più in giro per l’Asia. Nell’ottobre 2025 viene scelto dall’Uzbekistan, già qualificato per la Coppa del mondo, come ct.
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