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La fortuna di un bel terrazzo nasce da poche mosse vincenti l’abc

Sistemare il pavimento, ombreggiare, arredo funzionale e il giusto “verde”

La fortuna di un bel terrazzo nasce da poche mosse vincenti l’abc

Un terrazzo è l’isola serena della casa dove godersi le belle giornate, rifugiarsi per un momento di relax, ritrovarsi con la famiglia e gli ospiti.

Premessa: arredare uno spazio aperto è più complesso di quanto possa apparire. Occorre considerare molti fattori “tecnici” spesso dimenticati da chi non è del settore: come gira il sole rispetto allo spazio; la frequenza, quantità e direzione di vento prevalente; come convogliare le acque meteoriche in caso di pioggia.

Solo dopo essersi posti queste domande il progetto per lo spazio aperto può avere inizio, dando vita a una soluzione ottimale che sia al tempo stesso esteticamente gradevole.

Ciò detto: come sistemare e poi arredare un terrazzo con una spesa ragionevole, senza rinunciare a stile e comodità?

Una delle prime operazioni è adeguare la pavimentazione. Capita spesso, infatti, di trovare terrazzi o balconi non pavimentati ma semplicemente coperti da guaina bituminosa o rustico ghiaietto. Altre volte invece il terrazzo è già pavimentato. Ma la questione si ripropone ugualmente: che tipo di pavimento è? È davvero la migliore soluzione funzionale ed estetica? Solitamente, purtroppo, la risposta è no.

I migliori pavimenti per terrazzo sono prevalentemente di due tipologie: lastre di gres o cotto per esterno oppure il sempre magnifico deck in legno, declinato in diversi materiali e colorazioni.

Negli ultimi anni hanno comunque iniziato a spopolare anche materiali compositi di nuova generazione con gradi di manutenzione molto bassi. Esistono quindi numerosi formati e finiture con cui pavimentare il terrazzo con sicurezza e semplicità. Occorre solo valutarne attentamente la scelta.

Altro tema fondamentale è la protezione dal sole. Potrebbe apparire scontato, ma per arredare un terrazzo in modo ottimale occorre prevedere un sistema di protezione solare efficiente. Ovviamente non bisogna pensare di coprire tutto il terrazzo, ma riuscire ad ombreggiare almeno una piccola parte è fondamentale.

Si può ad esempio pensare di installare un pergolato o un gazebo con lamelle orientabili o tende scorrevoli. Oppure si può valutare di installare una o più vele, ancorando ciascuna di esse a tre punti fissi del terrazzo (pali isolati o ganci sulla parete esterna della casa).

In alternativa è possibile prevedere la soluzione più classica, semplice ed economica: il caro vecchio ombrellone. In questo caso, tuttavia, occorre prestare molta attenzione ad ancorarlo in quanto una folata di vento forte potrebbe farlo volare e causare danni una volta caduto al suolo.

Arredare un terrazzo vuol dire anche abbellimento con fiori e piante. La regola fondamentale alla base della scelta è individuare essenze resistenti a tutte le stagioni e che necessitano di poca manutenzione. Un’attenzione particolare andrà posta all’esposizione delle piante (sole pieno, ombra o mezz’ombra) in base alla loro predilezione per la luce diretta o indiretta.

Le possibilità di scelta del verde sono innumerevoli e possono variare in base al tipo di progetto e contesto nel quale il terrazzo è inserito. Un consiglio: non dimenticate di prevedere alcune piante aromatiche, dal basilico alla mentuccia, che aiutano oltretutto ad allontanare le odiate zanzare.

Infine, ma non ultimo per importanza, è l’argomento dell’arredo esterno. Tenendo ben presente l’avvertenza che il terrazzo, oltreché “bello”, deve essere accogliente e funzionale.

Un buon sistema è affidarsi alla creatività. Un bel tavolino di legno di qualche anno fa, un mobiletto, qualche mensola: gli arredi che possiedi già possono trasformarsi con un po’ di cura e tempo. Bancali di legno, vecchie ceste di vimini, strumenti contadini e rustici di un tempo, romantiche damigiane e anfore di terracotta saranno altrettanti accessori, senza tuttavia affollare troppo gli spazi.

Va considerata in primo luogo la comodità: quindi allocare bene il tavolo principale e le sedute, poi verrà il resto.

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