cava a tarantasca

Cava: la fronda del “no” si allarga a Tarantasca

Frazionisti preoccupati per salute e viabillità

Cava: la fronda del “no” si allarga a Tarantasca

Il dibattito sulla cava di San Vitale non interessa solo Busca, ma, per la vicinanza territoriale, anche Tarantasca. La minoranza “Tarantasca Futura” ha portato  all’attenzione del sindaco le preoccupazioni della cittadinanza sulle conseguenze che questo progetto comporterebbe per l’area adiacente alla cava e per la salute delle persone. La petizione popolare con cui si è chiesto ai membri del Consiglio di Busca di opporsi alla variante di destinazione d’uso dei terreni agricoli destinati alla cava è stata sottoscritta dai consiglieri di minoranza Allione, Bosio e Taricco, ma anche dal consigliere di maggioranza Valerio Busso e dall’assessore all’Agricoltura e all’Ambiente Dario Busso. Un po’ come a Busca era stato il consigliere residente nella frazione, Mario Colombano, a spaccare il gruppo di maggioranza in occasione dell’ultima seduta. Il sindaco è stato interpellato per conoscere quali iniziative intenda adottare per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente e per richiedere approfondimenti tecnici sul progetto.

L’opposizione si fa voce dei residenti della frazione di Santa Cristina e Tasnere, chiedendo di avere una presa di posizione nella Conferenza dei Servizi della Provincia di Cuneo, in modo da poter intervenire nella procedura di autorizzazione del progetto di cava di inerti. Il sindaco Gianfranco Armando ha ribadito che dal punto di vista amministrativo il sito interessato non risulta adiacente al territorio comunale e non è interessato dal piano viabile: pertanto, non vi è da parte dell’amministrazione alcun titolo per rilasciare pareri o indicazioni in merito.

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