spettacolo a scarnafigi

Scarnafigi, lo spettacolo dei 110 attori

Sul palco i ragazzi delle Medie, con i prof, hanno portato l’attualità

Scarnafigi, lo spettacolo dei 110 attori

Martedì scorso la scuola media di Scarnafigi ha messo in scena lo spettacolo conclusivo di fine anno. Il termine spettacolo non è casuale, perché definire l’evento semplicemente quale “saggio” non rende giustizia del livello di qualità raggiunta.

Nel teatro naturale di piazza Parrocchia, gremita ben oltre le trecento sedie allestite dalla Pro loco, i 110 attori in erba si sono alternati sul palco in un perfetto mix di parole e musica, affrontando tematiche tutt’altro che banali, senza cedere a facili moralismi, ma con la spontanea naturalezza propria dei ragazzi.

Bullismo, dipendenze, violenza sulle donne, bambini vittime di guerre: i ragazzi hanno dato prova di saper interpretare queste tematiche con intelligenza e leggerezza, con la spontaneità che solo dai più giovani può provenire, e perciò capace di generare empatia e sincera commozione. La peculiare bellezza della serata è stata la partecipazione attiva di tutti gli insegnanti, rigorosamente con bretelle e camicia bianca, che in perfetta sintonia con i ragazzi hanno ripercorso un anno vissuto intensamente insieme.

La prof. Cristina Faccin, infaticabile anima della serata, ha riservato alcuni momenti di commozione agli alunni delle terze, che con cori da stadio hanno voluto esprimere il loro sentito grazie agli insegnanti. Ma il momento più toccante è stato l’omaggio finale alla prof. Riccarda Aprà, che con qualche lacrima ha ricordato la sua storia a Scarnafigi, iniziata nel 1992 e mai interrotta, nonostante l’opportunità di trasferirsi alle scuole superiori. Un applauso che sembrava non più finire e i cori dei ragazzi hanno suggellato una serata da ricordare per tutti: studenti, professori, genitori, nonni, famigliari, amici, accomunati nel sentirsi parte di una comunità coesa. Che può nutrire speranza anche in un’epoca travagliata, perché può contare su quella ricchezza unica che è una scuola di qualità che forma giovani di qualità. Grazie soprattutto ad un corpo insegnante di cui la prof. Aprà è un chiaro esempio.

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