le richieste dei sindaci

Elisoccorso e Case di Comunità I sindaci chiedono più attenzione

Un sistema fragile che può rompersi

Elisoccorso e Case di Comunità I sindaci chiedono più attenzione

Il Comitato dei sindaci del Distretto Sud-Ovest dell’Asl Cn1, composto dai primi cittadini dei 53 Comuni del Cuneese e presieduto dal sindaco di Villar San Costanzo Stefano Ribero, ha elaborato un documento con osservazioni sul servizio di emergenza 118, sugli ospedali di territorio e sulle case di comunità. Il Distretto rappresenta circa 161 mila abitanti ed è il più esteso della provincia, oltre che quello con la minore densità abitativa.

Il documento è stato approvato nell’assemblea dei sindaci del 17 giugno, al termine di un ampio confronto sulle prospettive della sanità territoriale e sulle ricadute delle scelte organizzative regionali.

Le osservazioni, trasmesse a Regione, Azienda Zero, Asl Cn1 e Provincia di Cuneo, pongono al centro la necessità di garantire la tenuta complessiva del sistema sanitario territoriale, con particolare attenzione all’emergenza-urgenza.

«Un sistema fragile – viene sottolineato – che non mette a rischio solo le aree periferiche, ma l’intera rete dei servizi, con ricadute su città, fondovalle e piccoli Comuni. Si richiama la necessità di coniugare efficienza organizzativa, prossimità dei servizi e sicurezza delle cure, evitando che le riorganizzazioni si traducano in un indebolimento della capacità di risposta del sistema pubblico».

I sindaci chiedono in particolare maggiori elementi conoscitivi e garanzie sul progetto di riorganizzazione del 118, verificando il rispetto dei parametri normativi per la distribuzione delle postazioni avanzate, i tempi di risposta nei diversi territori e l’impatto delle contemporaneità di intervento, che potrebbero ridurre la disponibilità dei mezzi medicalizzati. La sanità territoriale viene ribadita come tema centrale per il futuro delle comunità, soprattutto nelle valli.

«Come amministratori – evidenziano – abbiamo il dovere di rappresentare le specificità di un territorio vasto e montano, affinché le scelte organizzative garantiscano efficienza, sicurezza e tutela dei diritti dei cittadini».

Grande attenzione è dedicata all’elisoccorso, considerato strumento essenziale per l’equità territoriale. I sindaci chiedono chiarimenti su localizzazione, operatività h24, gestione affidata alla Centrale di Torino, ipotesi di potenziamento, disponibilità nei periodi invernali e notturni, tempi di intervento in aree montane e modalità di raggiungimento del paziente dopo l’atterraggio.

Per quanto riguarda le case e gli ospedali di comunità, il Comitato chiede lumi sullo stato di attivazione, le dotazioni diagnostiche, l’integrazione tra professionisti attraverso sistemi informatici unici, i percorsi per cronici e fragili e le attività effettivamente svolte, affinché gli investimenti Pnrr si traducano in servizi realmente accessibili.

Un focus è dedicato ai medici di medicina generale, definiti il “primo presidio della sanità pubblica”, soprattutto nei piccoli Comuni e nelle aree montane. I sindaci chiedono che la programmazione regionale garantisca una presenza capillare della medicina di famiglia e che le case di comunità rafforzino, e non sostituiscano, la medicina di prossimità. Si sottolinea inoltre la necessità di investire sul personale sanitario, in particolare infermieristico, per rendere operative le nuove strutture.

«Le sfide del sistema sanitario quali l’invecchiamento della popolazione, la carenza di professionisti, la gestione delle cronicità e sostenibilità economica richiedono – concludono i sindaci – una visione unitaria e una forte capacità di rete tra le istituzioni coinvolte».