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“Effatà… apriti”, la Festa della Vita pronta ad accogliere i suoi ragazzi

Da giovedì 16 a domenica 19. Presentato il tema e annunciati i primi ospiti del grande incontro ideato da Madre Elvira

“Effatà… apriti”, la Festa della Vita pronta ad accogliere i suoi ragazzi

La collina di Saluzzo si prepara ad accogliere nuovamente la “Festa della Vita”, il grande incontro internazionale della Comunità Cenacolo in programma da giovedì 16 a domenica 19 luglio negli spazi di via San Lorenzo. Quattro giorni di preghiera, testimonianze, catechesi e condivisione che, come ogni anno, richiamano migliaia di giovani, famiglie e amici provenienti da diversi Paesi del mondo.

La ricorrenza affonda le sue radici nel 16 luglio 1983, festa della Madonna del Carmine, quando Madre Elvira salì sulla collina di Saluzzo con le chiavi della futura Casa Madre della Comunità. Da quel gesto nacque ufficialmente il Cenacolo. Dieci anni più tardi, nel luglio 1993, prese forma la prima “Festa della Vita”, divenuta nel tempo un appuntamento stabile di lode e gratitudine a Dio, nel ricordo dell’opera di rinascita e guarigione spirituale che la Comunità porta avanti da oltre quarant’anni.

Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Effatà… apriti!”, parola evangelica pronunciata da Gesù (nel Vangelo di Marco) nella guarigione del sordomuto. Un invito che diventa chiave di lettura dell’intero percorso proposto durante i quattro giorni: aprirsi all’ascolto, alla relazione con Dio e con gli altri, superando chiusure interiori e solitudini. Un richiamo che la Comunità interpreta anche alla luce della propria esperienza: quella di una rinascita possibile, in cui il silenzio e l’isolamento si trasformano in capacità di ascoltare e di comunicare vita nuova.

Accanto ai momenti spirituali, come da tradizione, la Festa ospiterà anche la presenza di reliquie di santi, segno di un legame tra terra e cielo nella preghiera condivisa. Quest’anno saranno presenti le reliquie di Santa Giuseppina Bakhita, figura simbolo di liberazione e misericordia, testimone di come anche le ferite più profonde possano diventare luogo di incontro con la grazia.

Non mancheranno, inoltre, ospiti e momenti di incontro. Tra i presuli attesi il vescovo di Saluzzo Cristiano Bodo, il vescovo di Grosseto Bernardino Giordano e monsignor Aldo Cavalli, arcivescovo e visitatore apostolico per la parrocchia di Medjugorje. Sul fronte musicale è previsto anche il concerto dei Reale, storica band di musica cristiana italiana, in programma venerdì sera alle 21 con lo spettacolo “Tempi forti”.

Nei giorni della Festa della Vita sarà possibile visitare la tomba della Madre su prenotazione, contattando le suore Missionarie della Risurrezione e concordando orario e modalità. Informazioni al numero WhatsApp 389-9436423.

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