festa della vita

Madre Elvira, il coraggio della fede

La sua opera da Saluzzo al mondo

Madre Elvira, il coraggio della fede

Il 16 luglio di 43 anni fa, nel 1983, proprio nel giorno in cui la Chiesa commemora la Madonna del Carmine, suor Elvira gettò le fondamenta di quella che sarebbe diventata la Comunità Cenacolo.

In quel momento si trattava in realtà di una casa diroccata e abbandonata che era stata messa a disposizione dal Comune sulla collina di Saluzzo. L’opera di madre Elvira nacque tra lo scetticismo di parte della popolazione, che la riteneva quasi uno scandalo e causò alcune polemiche a carattere politico. Ma lei non si lasciò scoraggiare. Nei suoi intenti quel rudere, opportunamente ristrutturato, doveva diventare un porto sicuro, un luogo di accoglienza, di amore e di speranza per tante persone perse nel mondo emarginate, disperate, drogate.

Certo in quel momento suor Elvira non poteva immaginare quanto la sua opera si sarebbe ampliata. I giovani tossicodipendenti e disadattati incominciarono a giungere da ogni parte chiedendo di essere accolti nella speranza di poter risorgere a vita nuova, e così, negli anni, le case della Comunità Cenacolo, chiamate fraternità, si sono moltiplicate, prima in Italia, poi in Europa e poi anche negli altri continenti.

«Tutto è avvenuto senza che io me ne accorgessi: mi sono tuffata nella Misericordia di Dio e mi sono rimboccata le maniche per amare, amare, amare.. e servire – ricordava .Suor Elvira in un’intervista -. Sono io la prima a sorprendermi continuamente di quello che è avvenuto e che sta avvenendo nella vita della Comunità Cenacolo, che è opera di Dio, dello Spirito Santo, di Maria».

Oggi le Comunità sono numerose. presenti in numerosi Paesi del mondo, di esse una ventina in Italia, tra le quali una delle ultime in ordine di tempo è nata vicino ad Assisi, “casa” di San Francesco. Venticinque comunità sono in Europa, 4 negli Stati Uniti, 15 in America Latina, una in Africa, in Liberia, e una nelle Filippine. In America Latina ed in Africa, oltre ad alcune comunità per i giovani che si trovano in situazioni di disagio, sono sorte anche diverse missioni per l’accoglienza dei bambini di strada orfani e abbandonati.

Nei diversi Paesi dove è presente, la Comunità Cenacolo opera mediante associazioni e fondazioni no-profit nate dal medesimo spirito ispiratore, grazie al quale sono sorte sul territorio a servizio delle diverse opere caritative, di accoglienza e di assistenza alle persone bisognose accolte. Le diverse associazioni civili locali rappresentano l’aspetto operativo e giuridico della Comunità nei vari Paesi dove è presente.

La Comunità Cenacolo è stata riconosciuta nella Chiesa, presso il Pontificio Consiglio per i Laici, con decreto del 16 luglio 2009, come Associazione Privata Internazionale di Fedeli.

Come Madre Elvira era solita ripetere, «siamo noi i primi testimoni di un miracolo di Dio mai pensato né programmato a tavolino, che ci supera e ci sorprende, di cui per grazia siamo partecipi».

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