Ventitre milioni di euro per tappare le falle degli acquedotti del Cuneese e quasi ventidue milioni per la sostituzione delle condotte di distribuzione a servizio della rete intercomunale. Sono i valori economici, oltre ogni attesa, del programma efficientamento della rete civile locale messi in campo dal Ministero delle Infrastrutture. Che con il progetto Acquedotto 4.0 interessano in particolare il consorzio Cogesi, operante in tutta la zona e, per quanto riguarda la manutenzione delle tubazioni, riguarderà città e paesi di bassa valle e pianura come Busca, Dronero, Villar San Costanzo, Tarantasca, Costigliole.
Obiettivo dichiarato del ministro Matteo Salvini la lotta agli sprechi. Che spiega: «Con il lavoro della cabina di regia diamo un segnale storico di attenzione per il Piemonte e, in particolare, per la Granda. Con oltre 343 milioni di euro assegnati al Piemonte per 21 interventi strutturali, dimostriamo con i fatti come si affronta l’emergenza: non con l’allarmismo, ma con la programmazione, gli investimenti e una visione di lungo periodo».
Il cuneese senatore Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Agricoltura a Palazzo Madama definisce i dettagli: «La provincia di Cuneo è uno dei territori piemontese maggiormente integrato in questo pacchetto di investimenti sul fronte della capillarità e dei comparti coinvolti. Su un valore complessivo di opere pari a 123,1 milioni di euro nella Granda, il Mit ha stanziato ben 98,1 milioni di finanziamenti diretti, pari a quasi il 29% dell’intero budget regionale. Risorse fondamentali che andranno a toccare i due pilastri della nostra economia: il comparto irriguo e il servizio idrico integrato».
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