inizio scuola a rifreddo

Cirio: le scuole sono il nostro futuro

In valle Po c’è già il preside reggente. Al via il Presidente della Regione inaugura il polo dell’infanzia a Rifreddo

Cirio: le scuole sono il nostro futuro
A Rifreddo, in valle Po, lunedì mattina la campanella ha suonato con un significato che andava oltre il semplice avvio delle lezioni. Davanti al nuovo polo dell’infanzia è salito sul palco il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che ha scelto proprio il paese della valle Po per l’apertura ufficiale dell’anno scolastico piemontese.Il nuovo polo dell’infanzia (primo nel Saluzzese), realizzato con fondi del Pnrr e risorse regionali, ospita la scuola dell’infanzia, con due sezioni per 34 bambini, e il nido, che potrà accogliere fino a 26 piccoli da 0 a 3 anni.

L’edificio è un Nzeb, a energia quasi zero: riscaldamento a pavimento, fotovoltaico e ventilazione meccanica. Costruito dall’impresa Costrade su progetto dello studio Bachiorrini di Saluzzo, è candidato al premio Anci Piemonte Innovazione ed è sostenuto anche dal programma Next Generation School della Compagnia di San Paolo; in autunno sarà portato come esempio alla Camera dei Deputati.

I SERVIZI PER LA MONTAGNA«In Piemonte abbiamo scelto di investire le risorse del Pnrr soprattutto su sanità e scuole – ha affermato Cirio, accompagnato dall’assessore regionale Marco Gallo -. Le scuole sono il nostro futuro e non possiamo pensare che le nostre montagne possano vivere soltanto di turismo: per mantenere vive le comunità servono servizi». Un concetto ribadito più volte: la montagna non è solo turismo, ma sviluppo e salvaguardia delle vallate, e passa dai servizi, la scuola per prima. Ai bambini il presidente ha rivolto un augurio diretto: «Vi auguro di vivere questa scuola, di usarla e di rispettarla come fosse la vostra cameretta».Sul capitolo edilizia scolastica ha ricordato i 700 milioni del Pnrr e altri 350 milioni di risorse , oltre a un fondo appena per le emergenze.

Per il sindaco Elia Giordanino «inaugurare una scuola significa dare vita a un paese: non è soltanto un edificio, ma un presidio fondamentale per la comunità e per il suo futuro. La scuola sorge inoltre dove prima c’era un edificio in stato di abbandono da anni: l’ex caseificio Oreglia».

Presenti anche Stefano Suraniti, direttore dell’Ufficio scolastico regionale, il presidente della Provincia Luca Robaldo, il dirigente scolastico Davide Martini e i consiglieri regionali Claudio Sacchetto e Mauro Calderoni, con numerosi sindaci del territorio.

CAMBIA IL PRESIDE

L’avvio dell’anno per il nuovo istituto comprensivo della valle Po – che accorpa l’intera valle, unendo i precedenti istituti di Revello e Sanfront-Paesana – ha visto subito un cambio ai vertici: la dirigente nominata, Patrizia Revello, il 1° settembre non ha preso servizio e già il giorno successivo l’Ufficio scolastico regionale ha avviato la ricerca di un reggente. La scelta è caduta su Davide Martini, preside di Busca, che curiosamente alcuni anni fa era già stato nominato reggente in sostituzione della Revello alle scuole di Venasca-Costigliole. La reggenza durerà fino al 28 febbraio.