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Bonus ristrutturazioni, dal 2027 detrazione ridotta dal 50 al 36%

Chi intende avviare i lavori deve muoversi subito per essere in regola a fine dicembre

Bonus ristrutturazioni, dal 2027 detrazione ridotta dal 50 al 36%
Mancano meno di quattro mesi alla fine del 2026 e chi vuole usufruire del Bonus Ristrutturazioni alle condizioni oggi più favorevoli deve affrettarsi. La legge di bilancio numero 199/2025 ha confermato anche per quest’anno la detrazione del 50% per gli interventi sull’abitazione principale, nei casi previsti dalla normativa, mantenendo il limite massimo di spesa agevolabile a 96 mila euro per unità immobiliare.Ma dal 1° gennaio 2027, la percentuale scenderà al 36%, salvo modifiche legislative dell’ultima ora. Una differenza tutt’altro che trascurabile.

Visto che la scadenza incombe, l’aspetto più importante per chi sta programmando i lavori è valutare bene i tempi. Per le persone fisiche, ai fini della detrazione assume rilevanza il momento in cui la spesa viene effettivamente sostenuta secondo il principio di cassa.

In pratica, non basta avere un preventivo firmato o una fattura emessa entro dicembre.

Per fare rientrare una determinata spesa nel regime previsto per il 2026, occorre prestare particolare attenzione al momento del pagamento e alla modalità con cui viene effettuato. Ed è proprio per questo che il conto alla rovescia non va rinviato: deve iniziare fin da subito.

Quali lavori possono rientrare nel Bonus Ristrutturazioni?

Il Bonus non riguarda semplicemente qualsiasi spesa fatta dentro casa. La normativa comprende diverse categorie di intervento. Tra queste possono rientrare, a seconda dei casi:

* manutenzione straordinaria;

* restauro e risanamento conservativo;

* ristrutturazione edilizia;

* determinati interventi sugli impianti;

* interventi per la sicurezza dell’immobile;

* eliminazione di determinate barriere architettoniche nell’ambito delle regole del Bonus Casa;

* interventi finalizzati al risparmio energetico;

* interventi sulle parti comuni degli edifici residenziali.

Per le singole abitazioni, invece, la semplice manutenzione ordinaria generalmente non è sufficiente, mentre può essere agevolabile quando riguarda parti comuni condominiali.

Quanto si può recuperare davvero?

Il tetto previsto per il Bonus Ristrutturazioni 2026 è di 96 mila euro per unità immobiliare. Con l’aliquota del 50%, la detrazione teorica massima può quindi arrivare a 48 mila euro.

La detrazione viene normalmente recuperata attraverso la dichiarazione dei redditi, ripartendola in 10 quote annuali di pari importo. Questo significa anche che bisogna considerare un elemento spesso trascurato: avere diritto a una detrazione non significa necessariamente riuscire sempre a sfruttarla integralmente.

La propria situazione fiscale e la capienza Irpef possono incidere sull’effettivo beneficio ottenibile. Prima di affrontare lavori importanti è quindi opportuno verificare il proprio caso con un commercialista o un consulente fiscale.