lettere al giornale

Alberi a Saluzzo, la nostra voce “inascoltata”

Lettera aperta del comitato cittadino al sindaco Demaria

Alberi a Saluzzo, la nostra voce “inascoltata”

Quando si hanno le orecchie funzionanti, inevitabilmente, si sente… non è detto che si ascolti. Ma l’ascolto amministrativo può esaurirsi nel sentire? In un rapporto corretto tra le parti non dovrebbe essere così, mai. Il sentire è un atto passivo, l’ascoltare è volontario e prevede l’attivazione dell’attenzione per comprendere, finalizzata alla messa in atto di un dialogo, non precostituito, nell’interesse generale.

Quando l’argomento non ha carattere politico e la sua soluzione non è identitaria di una specifica parte, come le problematiche che interessano la sistemazione o la manutenzione del luogo in cui viviamo, non si intravedono giustificazioni a un simile comportamento di chiusura.

Nella gestione dei Comuni, soprattutto medio-piccoli, ci sono scelte che non sono né di destra né di sinistra, ma di tutti. In tali casi non si dovrebbe escludere dal processo decisionale la partecipazione della cittadinanza attiva, che si aspetta che le proprie idee possano influire o, quantomeno, che si precisi perché non possano essere prese in considerazione.

Chi governa dovrebbe essere pronto al confronto aperto con chiunque intenda partecipare al processo democratico, evitare di ripudiare a prescindere le idee a seconda della loro provenienza e operare le scelte per effettiva testa pensante, evitando il costante ricorso al voto di squadra.

Si avvalora altrimenti la tesi che cittadini e amministrazioni comunali siano ormai due entità separate che parlano lingue incomprensibili gli uni agli altri.

Dispiace prendere atto che il sindaco di Saluzzo Franco Demaria abbia scelto come risposta sempre e solo il silenzio, pur potendo fruire di tutti i supporti necessari per attivare altre opzioni, tra cui il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Francesca Neberti, il dirigente tecnico Flavio Tallone, l’apparato tecnico-amministrativo comunale e i consulenti del Consorzio Servizi Ecologia e Ambiente.

Di seguito il dettaglio delle cinque comunicazioni inoltrate dall’associazione nel corso del 2026 e rimaste senza riscontro.

In data domenica 16 marzo 2026, una mail avente a oggetto le alberate esistenti in via Fiume e via Trento, con la segnalazione di non coincidenze tra deliberati di Consiglio e di giunta comunale (nessuna risposta).

In data domenica 19 aprile 2026, il primo sollecito relativo alla comunicazione del 16 marzo 2026 (nessuna risposta).

In data domenica 14 giugno 2026, il secondo sollecito alla medesima nota (nessuna risposta).

In data domenica 17 maggio 2026, la richiesta di accertamento sugli accadimenti occorsi a danno degli alberi del viale di via Don Soleri (nessuna risposta).

In data lunedì 6 luglio 2026, la nota di contestazione sull’uso dei diserbanti e sul capitolato del servizio che coinvolge anche il Csea (nessuna risposta).

Caro signor sindaco  Demaria,  non pensa che le fasi di ascolto e di confronto con il cittadino, che peraltro anche le leggi prevedono e tutelano, siano un tantino da rivedere qui nel Comune di Saluzzo? Tanto più che oggi pare che ci teniamo tutti a comparire uno più democratico dell’altro. L’alternativa può essere solo la rassegnazione “obtorto collo”, ma credo che non sia una bella prospettiva per una città democratica. Con fiducia, come sempre.

Edoardo Bonicelli, membro del Comitato cittadino Alberi di Saluzzo.