Il paese si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi del panorama autunnale cuneese: la Sagra dell’Uva Quagliano, alla sua 89ª edizione, in programma da venerdì 25 a domenica 27 settembre. Una rassegna dalla storia ultracentenaria, che affonda le sue radici nella celebrazione del Quagliano, raro vitigno autoctono delle Colline Saluzzesi riconosciuto con la Doc nel 1996, la cui presenza sul territorio è attestata da bandi campestri già nel XVIII secolo.
Storicamente legata alla “cura dell’uva” e alle tradizioni contadine, la festa ha saputo rinnovarsi decennio dopo decennio mantenendo inalterato il proprio spirito conviviale.
Tra le novità dell’edizione 2026 spicca una forte apertura ai linguaggi contemporanei e alle reti di collaborazione sociale. Il tabellone affianca infatti agli immancabili momenti enogastronomici importanti appuntamenti di racconto di viaggio (come la serata sul Cammino di Santiago), l’arte visiva con la mostra “Quadri-Cromie” a palazzo Sarriod De La Tour e il concerto omaggio ai grandi cantautori italiani, estendendo per la prima volta l’eco della festa con appendici culturali e sportive per tutto il mese di ottobre.
A sottolineare il significato della rassegna è il sindaco Fabrizio Nasi: «La Sagra dell’Uva Quagliano accompagna Costigliole da 89 edizioni ed è la manifestazione in cui il paese si riconosce. Non è soltanto una vetrina: è il momento in cui una comunità intera si ritrova, e dietro questi giorni di eventi c’è un lavoro lungo mesi, fatto quasi interamente di tempo donato . Il mio grazie più sentito va ai volontari della Pro loco e agli agricoltori: senza di loro questo evento semplicemente non esisterebbe. Ai giovani in particolare, che in estate hanno già dato prova di grande attaccamento al paese, va tutta la riconoscenza dell’amministrazione. Un ringraziamento altrettanto grande ai produttori, custodi del Quagliano, che tengono in vita con fatica un vitigno storico delle nostre colline: sono loro il motivo per cui questa festa ha un senso. Grazie anche alla Pro loco di Ceretto, al Complesso Bandistico Santa Cecilia, alle associazioni, ai commercianti e agli sponsor che danno sostegno ogni anno».