La Sagra dell’Uva Quagliano di quest’anno rappresenta la volontà di coniugare le radici e i prodotti di eccellenza del territorio costigliolese, con uno sguardo aperto alla modernità: «Accanto alla tradizione trovano spazio la cultura, la musica e il riconoscimento ai nostri ragazzi – osserva il vice-sindaco Luigi Molinengo -. La Sagra è il momento in cui Costigliole apre le porte e si mostra per quello che è».
Proprio Molinengo, prima dell’impegno in amministrazione, è stato uno dei pilastri della rifondazione della Pro loco guidata da Walter Genre. Un gruppo che ha l’obiettivo di crescere e che, in occasione della presentazione della Sagra, ha lanciato un appello: «Servono risorse umane e forze fresche».
Il presidente ha voluto affrontare una riflessione cruciale sul futuro delle manifestazioni paesane: «La riuscita di molti eventi finora organizzati dimostra il grande valore dei nostri giovani, ma questa edizione ci impone di fare il punto della situazione. Non mancano i fondi o la liquidità – sottolinea Genre -, ma servono forze fresche tra la componente adulta della nostra comunità. L’organizzazione non può gravare sulle spalle di pochi o unicamente sui ragazzi: occorrono il supporto e l’esperienza di tutti per garantire continuità alle nostre tradizioni».
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