speciale fiera d'autunno a Caraglio

Le eccellenze di Caraglio in vetrina alla fiera d’autunno

Con le bontà della cucina valligiana

Le eccellenze di Caraglio in vetrina alla fiera d’autunno

La formula dei due eventi in simbiosi ha fatto centro. La Fiera d’Autunno, unita alla Sagra degli Gnocchi al Castelmagno, costituisce una vetrina importante non solo per Caraglio ma per tutta la valle Grana, apparentemente corta ma ricca di valloni laterali (Montemale, Coumboscuro) e di una proiezione alpina che oltre i borghi di Castelmagno porta agli straordinari panorami di altura, tra pascoli e rocce dolomitiche, dove il colle Fauniera si pone quale totem assoluto per gli appassionati di ciclismo.

La kermesse che si apre nel weekend vedrà l’esposizione dei migliori prodotti agroalimentari locali, in particolare il tipico Aglio di Caraglio e il formaggio Castelmagno, il re dell’intera valle. A far da cornice, oltre 300 stand, raduni, mostre, esposizioni, laboratori, spettacoli e performance musicali.

L’enogastronomia trionfa. Con i succulenti gnocchi al Castelmagno, durante la festa è possibile assaporare altre specialità che spaziano dai salumi agli altri formaggi, dalla generosa offerta di ortofrutta ai vini regionali fino ai dolci tradizionali (tra i quali spicca la caratteristica torta della Vallera, realizzata senza lievito e con gherigli di pesca o mandorle amare, che le conferiscono un gusto leggermente amaro, ma molto piacevole).

Quindi, un’imperdibile opportunità per gustare la cucina autentica in un’atmosfera festosa e rilassante.

Come è noto, la valle Grana è anche nota per la produzione di piccoli frutti, pere, castagne, pesche e fagioli, che nei secoli hanno fatto del mercato di Caraglio un importante polo commerciale.

Due le curiosità locali: la coltivazione della zafferano e una piccola produzione di tartufo nero. E poi, c’è lui, l’Aj di Caraj, la celebrata varietà di aglio che ha trovato casa in questo areale, apprezzata soprattutto per la delicatezza del suo sapore e l’alta digeribilità. Fanno parte del Consorzio dell’Aglio di Caraglio più di venti aziende agricole che coltivano l’aglio in modalità naturale e bio, rispettando il disciplinare che ne regola anche la quantità di produzione.

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