riconoscimento al lavoro

Luisa Frandino è Sigillo d’Oro della Camera di commercio

Commercio, industria, agricoltura: tutti gli imprenditori premiati domenica scorsa a Cuneo

Luisa Frandino è Sigillo d’Oro della Camera di commercio

Si è svolta domenica 4 ottobre, nel complesso monumentale di San Francesco a Cuneo, la cerimonia di consegna dei premi della Camera di commercio: “Fedeltà al Lavoro e Progresso Economico”, “Sostenibilità e Innovazione” e i “Sigilli d’Oro”. Tra i protagonisti della giornata c’è Luisa Frandino, di Saluzzo, a cui è andato il Sigillo d’Oro 2026 per l’industria.

Classe 1972, laureata con lode in Economia e Commercio nel 1996, Frandino è entrata nell’azienda di famiglia subito dopo gli studi, occupandosi di contabilità e amministrazione fino a specializzarsi in attività finanziarie e controllo di gestione. L’azienda è Sedamyl, nata a Saluzzo nel 1949 come distilleria di frutta e rilevata nel 1961 dai Frandino – i fratelli Oreste, padre di Luisa, e Mario con la madre – che la trasformarono in un impianto per l’estrazione di amido di frumento, fino a farne una realtà di livello europeo.

Oggi Frandino è amministratore delegato della capogruppo Etea e direttore finanziario di Sedamyl. Ha partecipato all’introduzione della prima complessa architettura gestionale Sap e, nel 2019, è stata tra i protagonisti del riacquisto del 100% delle quote dal gruppo francese Tereos, un’operazione da oltre 200 milioni di euro che ha riportato la proprietà interamente in Italia. Accanto all’impegno industriale ricopre incarichi in ambito sociale e culturale: è vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo e presidente della Fondazione San Francesco di Sales. La Camera di commercio le ha riconosciuto la visione manageriale, l’impulso alla digitalizzazione e alla crescita sostenibile e il radicamento nel territorio.

Gli altri cinque Sigilli d’Oro 2026 sono andati a Vincenzo Amerio per l’artigianato, Ernesto Dellapiana per l’agricoltura, Sergio Marro per la cooperazione, Giuliano Viglione per il commercio e alla famiglia Ceretto per la cultura. Il premio “Sostenibilità e Innovazione” è stato assegnato a Michelin Italiana.

Passando ai premi “Fedeltà al Lavoro e Progresso Economico”, per il settore agricolo sono stati premiati dodici coltivatori diretti: Rosa Angela Caffaro, Elio Marconetto e Francesco Trecco di Barge, Valerio Fusta e Giovanni Lombardo di Busca, Franca Sasia di Piasco, Roberto Barbero ed Elio Michele Barra di Revello, Giuseppe Angaramo e Maria Grazia Lingua di Saluzzo, Livio Chialva di Tarantasca e Bruno Tible di Villafalletto.

Per l’artigianato i riconoscimenti sono andati ad Andrea e Valter Giraudo di Dronero, attivi nell’installazione e manutenzione di impianti termici, idraulici, sanitari, a gas e antincendio, a Ugo Silato di Manta, impresa edile, a Bruno Ubertino Grasso di Moretta, che opera nello smaltimento rifiuti e nella consulenza ambientale, e a Paolo Michele Castello di Rifreddo, elettricista. A Saluzzo sono stati premiati i panettieri Giovanni Rattalino, che svolge anche l’attività di pasticciere, e Aldo Veglia, mentre a Villafalletto il riconoscimento è andato a Livio Bollati, installatore di impianti idrico-termo sanitari.

Nel commercio e nei servizi sono stati premiati Pierangelo Dominici di Barge, titolare di un negozio di ferramenta, articoli enologici, elettrodomestici e casalinghi, e Roberto Genovese di Manta, agente di commercio nel settore dei controsoffitti e delle pareti mobili. Da Saluzzo, Gianpiero Avalle, che vende al dettaglio pollame, conigli, uova, carni ovine e selvaggina, e Roberto Sola, barista. Chiudono l’elenco Francesco Cetera di Tarantasca, ristoratore e pizzaiolo, e Dario Gerbaudo di Villafalletto, che gestisce un bar-pizzeria-ristorante e vende al dettaglio vini e liquori.

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