È stata approvata nella seduta consiliare di mercoledì scorso, per quanto con i soli voti della maggioranza, la variante al piano regolatore comunale che consentirà l’ampliamento della Sedamyl. L’ intervento è destinato a cambiare l’aspetto urbanistico della zona di San Martino, in prossimità di Sant’Agostino e della Consolata
La vicenda nasce nel 2021 con la definizione di un accordo tra Comune e azienda; nel 2022 il consiglio comunale aveva avviato il percorso della variante e, negli anni successivi, il progetto era stato modificato anche a seguito delle osservazioni pervenute dalla Sovrintendenza.
«Al centro – ha spiegato dai banchi della maggioranza il sindaco Franco Demaria – c’erano due esigenze che abbiamo scelto di non mettere in contrapposizione. Da una parte un’azienda importante per Saluzzo, che vuole continuare a investire e crescere qui. Dall’altra una scuola, gli impianti sportivi, la viabilità, gli spazi pubblici. L’idea è stata quella di accompagnare la crescita di Sedamyl e, nello stesso tempo, utilizzare questa trasformazione per ridisegnare una parte della città con una nuova area scolastica, una nuova cittadella dello sport, nuovi impianti sportivi e nuovi spazi per le società sportive insieme ad una rinnovata viabilità».
«Dietro i numeri di una variante urbanistica – ha osservato la vicesindaca e assessore all’Urbanistica Francesca Neberti – ci sono persone, ragazzi che un domani entreranno in una nuova scuola, famiglie, insegnanti, società sportive. E ci sono lavoratori che ogni giorno entrano in un’azienda che ha scelto di continuare a investire sul nostro territorio».
«Il punto politico importante che abbiamo affrontato – ha sottolineato Neberti – è stato proprio questo: non mettere in contrapposizione impresa e città, ma provare a farle crescere insieme e ci siamo riusciti».
Il sindaco Demaria ha parlato di primi contatti con il presidente della Provincia Luca Robaldo per capire se esiste la possibilità di spostare in quest’area anche l’istituto per ragionieri Denina ed eventualmente il liceo classico, attualmente collocato nei locali dell’ex tribunale, considerata la difficile percorribilità di recupero della storica sede del Bodoni nel centro storico.
«La Provincia – ha detto il sindaco durante il dibattito- si è dichiarata disponibile, subordinando però la questione alle risorse finanziarie che andranno reperite attraverso appositi bandi».
I tempi, tuttavia, non saranno brevi, anche perché sussistono delle oggettive difficoltà (palesate anche dai vincoli della Soprintendenza) nella creazione di un unico campus didattico alle spalle della chiesa di Sant’Agostino.
«Tra dieci o quindici anni – ha annunciato la vicesindaco – questa parte della città sarà diversa. Ci saranno una nuova scuola, nuovi impianti sportivi, una viabilità diversa, un’azienda che avrà continuato il proprio percorso di crescita e una città che sarà dotata di nuove scuole e nuove strutture sportive, opere che guardano in particolare alle nuove generazioni».
Critica la posizione dei quattro consiglieri di minoranza presenti alla seduta, che al termine dell’ampia discussione, si sono astenuti.
«Pur consapevoli dell’importanza dell’azienda Sedamyl in termini di posti di lavoro – ha osservato il capogruppo Giovanni Damiano – abbiamo però ricordato al Consiglio che essa soggiace alla normativa Seveso quanto al tema sicurezza. Inoltre abbiamo chiesto certezze sui tempi delle opere a beneficio della città che l’accordo prevede e, se la partita sul campus scolastico in zona Consolata si presenta complessa, si inizi almeno con gli impianti sportivi e la piazza a Sant’Agostino. Altro punto, sempre a proposito della Sedamyl su cui anche in questo caso ci siamo astenuti – commenta Damiano all’indomani del Consiglio comunale – era quello che prevedeva la “realizzazione di un sistema di accumulo di energia elettrica da 4,5 mega watt con relative opere di rete nella zona di via della Croce in deroga alle previsioni di piano regolatore”, in pratica nel perimetro di rispetto dal depuratore comunale. Su questo tema ci riserviamo un’ulteriore valutazione in attesa di acquisire dati più precisi».
Definita la variante, si dovrà passare alla fase operativa con la stipula di una convenzione tra il comune e la Sedamyl.