Nessuno dei tre saloni di acconciatura controllati a Saluzzo nei giorni scorsi è risultato in regola. È il primo bilancio della campagna di verifiche avviata la scorsa settimana dai carabinieri della Compagnia, con gli ispettori del Servizio Salute e Ambiente dell’Asl Cn1, su attività commerciali e artigianali soggette alle norme igienico-sanitarie e a uno specifico regolamento comunale: acconciatori, estetisti, studi di tatuaggio, ma anche alimentari e locali pubblici. Tutti e tre i saloni ispezionati sono a conduzione straniera.
In due casi sono state rilevate precarie condizioni igienico-sanitarie dei locali e della strumentazione, in due casi l’assenza del direttore tecnico nominato all’apertura dell’esercizio. Per uno dei saloni gli ispettori dell’Asl hanno avviato la procedura di segnalazione al Comune per la sospensione temporanea dell’attività.
Sul fronte del decoro urbano, i militari hanno inoltre segnalato al sindaco la violazione del regolamento di Polizia urbana da parte di un’attività artigianale alimentare del centro, un locale specializzato nella vendita di kebab. È stata rilevata la continuità di assembramenti notturni di un numero consistente di avventori, con disturbo al riposo e alla quiete pubblica.
I controlli nascono da un quadro in cambiamento: come nei principali centri del Cuneese, anche a Saluzzo aumentano la presenza di stranieri e i negozi a conduzione straniera, e attorno ad alcuni esercizi, soprattutto alimentari e di somministrazione, si creano luoghi di aggregazione, spesso oltre l’orario di chiusura delle altre attività. L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, è coniugare legalità, tutela della salute dei clienti e vivibilità del centro.
La campagna proseguirà anche nei prossimi mesi. Segue le verifiche svolte in estate nel settore turistico-alberghiero, con lo scopo di prevenire incidenti, garantire la sicurezza dei clienti e tutelare il rispetto delle norme sul lavoro.