L’autunno della gastronomia è in tavola. Saluzzo in materia ha tradizioni nobili, dai tartufi della Corona Grossa di Birolo & Maggiora al succulento bollito di monsù Varetto. Un mondo scomparso che tuttavia ha lasciato tracce di memoria che in città alcuni locali si ostinano – con merito – a mantenere vive.
Come accade ai Quat Taulin del patron Danilo Giordanino, che dopo aver rilanciato il minestrone di trippe (ricetta di nonna Lucia) il lunedì e proposto il Gran Bollito Piemontese al carrello il mercoledì, ha ora aggiunto la chicca della bagna cauda il giovedì.
Il trittico della bontà culinaria è stato presentato giovedì scorso da Giordanino in una calda serata conviviale, annaffiata dai rossi schietti di Monte Ribaldi e Montalbera e benedetta dalle bollicine di Valdobbiadene griffate Ruggeri.
I musici del saluzzese hanno portato il loro contributo a una simpatica e genuina festa all’insegna della buona cucina.
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