Si apre una nuova pagina per il più importante ente del paese, l’Ospedale di Carità. Con il completamento dell’ultimo sopralluogo da parte della Commissione di vigilanza dell’Asl, arriva l’autorizzazione al funzionamento per tutti gli 88 posti letto della Rsa.
Un traguardo che corona un percorso decennale di profonda trasformazione e rilancio dell’intero complesso. Con oltre tre milioni e mezzo di euro investiti in dieci anni, Sanfront riconsegna alla cittadinanza un’eccellenza moderna e sicura, in attesa della cerimonia di inaugurazione ufficiale prevista tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre.
IL SOGNO DI FERRATO
Nel 2016 ha assunto la presidenza Silvio Ferrato, che era già stato sindaco del paese e conosceva sia il potenziale sia le fragilità della struttura assistenziale. Per lui, che tanti anziani ha visto passare al suo interno (a cominciare dai suoi cari) è diventata una missione.
Racconta: «Sono stati anni intensi, segnati da interventi radicali, cantieri complessi e dalla prova durissima della pandemia. Ma non si è mai piegata la volontà di rinnovamento».
Oggi l’edificio si presenta ammodernato in ogni suo spazio, pensato per garantire dignità e comfort agli ospiti.
Continua Ferrato: «Dieci anni fa mi è stata affidata una sfida. Oggi consegniamo a Sanfront una struttura d’eccellenza, moderna, sicura ed all’avanguardia. Il sogno è diventato realtà».
LASCITI E FINANZIAMENTI
Alla base di questa grande opera figurano atti di amore per il territorio, a partire dal cospicuo lascito dei coniugi Ferrato e Mascarello, che ha rappresentato la prima pietra angolare del progetto. Fondamentale si è rivelato anche il supporto delle Fondazioni bancarie del territorio, i cui contributi hanno permesso la crescita e l’ammodernamento tecnologico della struttura.
ASSISTENZA HI-TECH
Sono state adottate all’interno soluzioni tecnologiche pensate per la sicurezza degli ospiti. Tra queste spicca il sistema di controllo Ancelia, costituito da sensori non intrusivi della privacy in grado di monitorare in tempo reale i movimenti degli ospiti, la qualità del sonno, le posture e la prevenzione delle cadute, consentendo interventi mirati e tempestivi del personale.
A completare l’efficienza gestionale vi è la cartella clinica informatizzata Thiago, che permette ai familiari di consultare comodamente da smartphone i piani terapeutici, la somministrazione dei farmaci, lo storico clinico e gli esami recenti dei propri cari senza la necessità di recarsi in struttura. La sorveglianza degli spazi comuni è inoltre garantita da un sistema di telecamere interne volto a prevenire qualsiasi criticità e a tutelare il benessere generale degli ospiti.
LA SQUADRA
Il presidente sottolinea come il successo di questo percorso sia il frutto di un lavoro corale, che ha coinvolto oltre settanta operatori sanitari e assistenziali, l’ufficio amministrativo con il segretario Silvano Roasio (ex Tapparelli di Saluzzo). «Un ringraziamento particolare è rivolto Meo Aimone della cooperativa Gmr, che ha creduto e investito con coraggio nel completamento delle opere» conclude Ferrato.
Questo e molto altro sulla Gazzetta in edicola e in digitale