Si avvicina il 2028, centenario della morte di Giovanni Giolitti, statista che ha scritto la storia d’Italia italiani, e Cavour si prepara a ricordarne la figura. Nell’ambito di Tuttomele, al Salone comunale di piazza Sforzini, sarà inaugurata domenica 8 novembre alle 15,30 la mostra fotografica “30 volti di Giolitti”.
L’esposizione commentata presenta 30 foto selezionate dall’Archivio del Centro europeo Giovanni Giolitti ed è curata dal professor Pierangelo Gentile, direttore scientifico del Centro. Ne emerge lo stretto legame tra Giolitti e Cavour, la cittadina dove amava trascorrere i periodi di riposo, lontano dalla folla e dalle preoccupazioni di governo: centro della vita domestica e ordinaria, luogo dove stare in famiglia, lontano dalle turbolenze di Roma.
Non si tratta dell’unica “traccia” di Giolitti nella cittadina della Rocca. Da qualche giorno è stata completata l’installazione dedicata allo statista nella rinnovata piazza IV Novembre, dove sono hanno trovato spazio due sagome in acciaio Corten dedicate a Giolitti, disegnate a partire da fotografie storiche che lo ritraggono a Cavour. Una, ai piedi della Rocca, si trova a pochi passi dalla villa appartenuta al cinque volte presidente del Consiglio; l’altra bisognerà divertirsi a cercarla tra le vie e i portici dove amava passeggiare e parlare con la gente, quella per cui sentiva di dover fare politica.
Giolitti, infatti, oltre ad essere stato uno dei massimi personaggi nazionali, è stato un punto di riferimento per la cultura istituzionale locale, per la visione dello sviluppo dei territori e per quel modello di autonomia responsabile che oggi è più attuale che mai.
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